Bentornati qui sul mio blog.
Come dico spesso, la vanlife non è tutta rose e fiori, e oggi vi racconto un piccolo aneddoto che mi è successo: la rottura di una gamba del tendalino.
Ero a Bologna, in campeggio, e come ogni volta tengo il tendalino aperto per poter lasciare arieggiare i vestiti da lavoro durante la notte. Per giorni tutto bene, ma una sera, al mio rientro, trovo la sorpresa: tendalino rotto.


Ero troppo stanco per mettermi subito a ripararlo, quindi lo smonto e lo richiudo. “Ci penserò nei prossimi giorni, con più calma”. Nel frattempo avviso gli amici di centro vacanze per ordinare i pezzi: la gamba e lo snodo superiore, quello che serve a far ruotare la struttura.

Passano i giorni: la gamba non è disponibile, ma lo snodo sì. Nel frattempo sono qui in campeggio in Croazia e cerco di inventarmi qualcosa per poter sfruttare il tendalino durante questi giorni di vacanza. Per fortuna avevo risolto temporaneamente usando la gamba del tendalino della Gigia.


La prima operazione è stata cercare di raddrizzare la gamba per far uscire il pezzo interno scorrevole, quello che serve per regolare l’altezza del tendalino. Credetemi, non so che razza di folata di vento ci sia stata quel giorno, ma piegare così l’alluminio non è da poco. Tanto che, per rimetterlo dritto, ho dovuto salirci sopra con i miei 88 kg, facendo non poca fatica.
Alla fine ci sono riuscito, ma il pezzo interno non voleva saperne di scorrere. Ho provato con un cacciavite ad allargare leggermente il binario, ma niente da fare.


Dopo un attimo di riflessione, prendo dalla mia cassetta il seghetto e inizio a tagliare il pezzo circa 3 cm sopra la piegatura. Fatto questo, finalmente riesco a far scivolare il pezzo fuori dal binario.
Dopo averlo sistemato e aver spruzzato un po’ di WD-40 per renderlo più scorrevole, provo a rimontare tutto e a fissarlo al tendalino, sostituendo anche lo snodo.


E alla fine… tutto funziona alla grande, anche se mi ritrovo con circa 30 cm di binario in meno.



Come vedete, nella vanlife i problemi possono succedere, ma non è del tutto negativo. Se si ha un po’ di curiosità e voglia di capire come funzionano le cose, quasi tutto si può riparare anche senza l’aiuto di un professionista.
Ho fatto anche un rapido calcolo: se avessi fatto fare il lavoro, tra ricambi e manodopera, non avrei speso meno di circa 170 euro. Così invece ne ho spesi solamente 17.
In ogni caso, il pezzo nuovo è stato ordinato. Sinceramente non so quando arriverà, perché nemmeno il fornitore lo ha disponibile, ma quando arriverà lo terrò da parte per rimontarlo nel momento in cui venderò il van, per il momento va bene così.
Spero di esservi stato utile e di avervi dato qualche informazione interessante, nel caso dovesse capitarvi un problema simile.
Bastano poche cose:
un cacciavite
una chiave a bussola da 13 per lo snodo
WD-40
un martello per raddrizzare, per quanto possibile, la gamba
E un seghetto per tagliare la parte piegata
Un saluto e al prossimo articolo


E bravo Max
E anche questo,il saper fare da sé
E vanlife
Ciao & saluta la Lucy👏
Ciao grazie mille