Ciao e bentornati qui nel mio blog.
Oggi voglio dirvi la mia sul mondo dei social media.
In questi giorni mi trovo a Bologna per lavoro con il van, e devo dirvi che non li uso al 100%.
Anzi, li uso sempre meno, perché sinceramente non mi stanno danno niente .
Come mi dicevo mi trovo con il van e alla sera per quanto riguarda il mangiare, vado sempre fuori, il perché è semplice: dopo giornate impegnative non mi va proprio di mettermi a cucinare e poi sistemare il tutto.
E lì succede una cosa.
Per estrarmi un po’ dal rumore, mi metto le cuffie e ascolto musica, oppure mi tengo aggiornato sul mondo della vanlife ed altro tramite i video su YouTube.
Mi aiuta a staccare, a sognare… nuovi viaggi e avventure future
Ma nello stesso momento alzo lo sguardo… e vedo tanta tristezza, a mio parere.
Ed ecco il punto di questo articolo:
sempre più persone sono sedute a tavola, magari anche in compagnia, spesso con i figli… ma ognuno è chiuso nel proprio telefono.
Ormai queste scene fanno parte della normalità, ma io credo che si possa cambiare questo trend e trovare un compromesso. E Tornare un po’ a com’era una volta, almeno a tavola .
Vivere senza social, mi direte? Sei matto!
Sì, si può fare credetemi
E Ci sono un sacco di attività alternative da fare, qui ognuno può riscoprire le proprie passioni.
Purtroppo chi ha creato i social vuole soprattutto il vostro tempo.
Tempo che passate sulle piattaforme, spesso senza nemmeno accorgervene.
Scrollate veloce, senza nemmeno sapere cosa avete visto davvero… e le piattaforme questo lo sanno, e ci guadagnano.
Se non mi credete, provate a guardare quanto tempo state sul telefono a fine giornata… e capirete.
Io questo lo dico perché ci sono passato.e infatti tre anni fa ho cancellato dal telefono l app di Facebook e l’anno dopo anche quella Instagram, in modo di non avere un accesso immediato.
Da lì ho iniziato a riempire il tempo in modo diverso, e devo dirvi che ne è valsa la pena.
Avrei potuto trovare un compromesso, continuare a usarli…
perché in fondo non sono del tutto negativi, se usati con criterio.
Grazie a loro ho conosciuto altri viaggiatori e scoperto nuovi posti.
Ma alla fine erano più le cose inutili che mi proponeva l’algoritmo rispetto a ciò che mi interessava davvero.
Anzi, per lunghi periodi non vedevo più nemmeno i post di amici o viaggiatori.
E quindi ho scelto altro.
Ad esempio, ho iniziato a leggere di più:
ventiquattro libri negli ultimi tre anni, e proprio in questi giorni ne sto iniziando uno nuovo.
All’inizio leggevo in digitale, anche per risparmiare qualche soldo ma sopratutto per comodità nel van., come sapete di spazio non ne ho tanto, ma ultimamente sono tornato indietro e gli ultimi quattro li ho voluti cartacei.
Il profumo della carta, il toccarla… è tutta un’altra esperienza.
Un’altra cosa che ho ricominciato a fare è osservare quello che mi sta attorno: le persone, i paesini, gli scenari.
E poi il movimento all’aria aperta: lunghe passeggiate, qualche corsa… oppure anche il non fare niente, semplicemente godermi un panorama, che sia mare o montagna, con il sole che mi scalda dimenticandomi spesso il telefono in van .
Negli anni caricavo tutto ( foto e clip video ) online praticamente subito per dire ehi ci sono anche io in questa piazza virtuale ma poi mi sono reso conto : a cosa serve tutto questo ?
Oggi non ne sento più il bisogno di farlo.
Preferisco godermi al massimo quello che mi offre la vita e se voglio condividere qualcosa ci sono i video che li posto sul canale in seguito con calma , a volte faccio un eccezione e faccio un post sempre su YouTube .
Per chiudere, vi racconto una scena che mi ha fatto sorridere (ma anche riflettere).
Ero in fiera, sono andato in bagno… e vedo una persona che, mentre faceva pipì, scrollava su Instagram.
Ora, ognuno fa quello che vuole, ci mancherebbe.
Ma se ci pensate un attimo… vi sembra normale?
Non ho parole.
Fa sorridere, ma allo stesso tempo è anche un po’ triste.
E allora vi lascio con una domanda semplice:
forse il problema non sono i social… ma quanto lasciamo che decidano per noi.
Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate.
Ci vediamo al prossimo articolo,
ciao.

