Ciao, bentornato/a qui sul mio blog.

Dopo settimane preso con la mia professione di tecnico video, finalmente riesco a mettermi in viaggio con il van. Ormai era fermo da troppo tempo e, purtroppo, per motivi logistici non potevo usarlo. Mi è mancato un casino e ora vi racconterò il perché.

Visto che ho una settimana libera, ho varie mete in testa dove potermi rilassare un po’ e praticare anche qualche attività fisica. Con il lavoro che svolgo non sempre riesco a farlo, anche se devo dire che non è per niente un lavoro statico.
La decisione iniziale era di puntare verso il sud e precisamente a Castellabate, in provincia di Salerno. Un piccolo borgo diventato famoso, oltre che per la sua bellezza, anche grazie a un film comico di qualche anno fa: Benvenuti al Sud, con Claudio Bisio e Alessandro Siani. Un film che, in ogni caso, fa capire uno spaccato del nostro paese e dei pregiudizi che spesso abbiamo.

Ma al momento della partenza da Bologna devo rinunciare a questa meta. Il nostro Stato ha pensato bene di far salire il prezzo del gasolio alle stelle, per motivi che secondo me hanno poco a che fare con la realtà e molto con il fare cassa. Questa cosa mi delude, perché vedo sempre più limitata la mia libertà di movimento.

Nel giro di pochi minuti però trovo una soluzione e punto verso Pola, in Croazia, da dove sto scrivendo in questo momento.

Vivere dentro al mio furgone non è qualcosa a cui rinuncio così facilmente.
Per la cronaca: siamo a metà marzo 2026. Il costo del gasolio in Italia è circa 2 euro al litro. Appena passato il confine ho fatto il pieno a Capodistria a 1,46 euro al litro, mentre in Croazia il prezzo si aggira intorno a 1,48 euro. Tutto questo dovrebbe farci riflettere su come spesso veniamo presi in giro.

PREZZO DEL GASOLIO IN SLOVENIA

Mi spiace per l’Italia, perché avrei potuto spendere i miei soldi lì, ma farmi rapinare legalmente non mi va. Soprattutto non voglio rinunciare al van: è troppo importante per il mio modo di essere e per il mio percorso personale.

Purtroppo c’è una cosa che non potrò fare in Croazia: la sosta libera. Qui sono sempre pronti a pizzicarti, di notte o al mattino, con multe salate. È vero, in passato l’ho fatta tante volte, ma in questi giorni non ho la forza né la voglia di rischiare. Voglio solo rilassarmi per affrontare le prossime settimane impegnative.

In ogni caso sono 30 euro al giorno in campeggio qui a Pola: molto ben curato, con piazzola, energia elettrica e docce calde comprese, cosa non così scontata in tanti posti.

Dopo aver posizionato il van mi sento già bene. A dire il vero mi sentivo già meglio dopo aver varcato il confine italiano. Non so il perché. Forse perché smetto di seguire tutte le notizie, oppure perché inizio semplicemente a prendermi i miei tempi: fatti di calma, silenzio e tanto movimento.

IL MULON

L’idea è di stare il più possibile fuori dal van, se il tempo lo permette, ne sento veramente il bisogno di stare a contatto con la natura.

Per fortuna ho una persona vicino come Lucy, che ha capito questa mia esigenza di starmene un po’ per conto mio. In fondo è così che mi ha conosciuto qualche anno fa.

Come dicevo, già mi sento bene. E spesso mi domando come siamo arrivati, come società, a questo schema:

Svegliati.
Vai al lavoro.
Torna a casa.
Vai in palestra, pratica qualche hobby o rimani davanti alla televisione.
Poi vai a dormire.

E così per tutti i giorni dell’anno, intervallati dai weekend e dalle tanto sospirate ferie.

E pensare che in questi anni la tecnologia ha portato cambiamenti enormi che avrebbero dovuto alleggerirci la vita. Invece mi sembra che non l’abbiamo sfruttata bene e ci siamo fatti risucchiare dal mondo dei social, creando spesso frustrazione e invidia.
Questo non significa che siano solo negativi: hanno portato anche cose positive.

A volte mi dico che sono fortunato. Anche se ho avuto momenti difficili, grazie alla VanLife e alla mia voglia di fare sono arrivato fino a oggi dove va per il meglio : ho un lavoro dove la routine praticamente non esiste e riesco anche a prendermi dei momenti durante l’anno per godermi queste giornate con il mio van e con la Lucy.

Peccato che, per il momento, non possiamo essere sempre insieme come prima. Ma ci stiamo lavorando per tornare in strada a tempo pieno.

Per essere chiari: la VanLife non è tutta rosa e fiori. I problemi ci sono eccome, e ne ho parlato più volte in questi anni. Però, nonostante tutto, hai la possibilità di rallentare e conoscerti meglio, capire cosa è giusto per te e cosa invece ti viene imposto da questa società.

È facile parlare così, mi dirai. Lo capisco. Ci sono passato anch’io. E a volte mi faccio ancora delle domande quando vedo certe situazioni. Però ti faccio qualche esempio semplice per capire meglio cosa ti regala questo modo di vivere:

iniziare a praticare un’attività sportiva e portarla avanti negli anni, non solo per qualche settimana all’inizio dell’anno come vedo fare molto spesso.

MENTRE MI ALLENO IN UN PARCO QUI IN CROAZIA

limitare l’uso dei social. Non dico di abbandonarli del tutto, ma usarli con più consapevolezza. Per esperienza personale, da quando non li frequento ho guadagnato soprattutto tempo da dedicare alle cose che contano veramente.

riprendere a scrivere, con una penna analogica o anche in digitale, senza pensarci troppo, buttare giù quello che passa per le mente. Io ho iniziato più di un anno fa e, credetemi, all’inizio è stato difficile perfino tenere la penna in mano dopo anni passati a scrivere solo sulle tastiere.

Questi sono solo alcuni esempi che mi vengono in mente vivendo questo stile di vita per tanti mesi all’anno.

Con questo non voglio dirvi di mollare tutto, comprare un camper e partire. Queste cose potete farle anche restando a casa, oppure prendendo la vostra auto e andando qualche giorno in un hotel, un ostello o un campeggio.

L’importante è trovare il vostro modo per uscire da una società che ci vuole sempre di corsa e super produttivi per poi riposare quando un giorno se arriverà, la tanto sospirata pensione.

Per chiudere questo articolo, scritto senza pensarci troppo, lasciando semplicemente scorrere la penna, guardo fuori dal van il bellissimo mare della costa croata. Oggi la giornata non è delle migliori, ma nonostante questo mi sento veramente bene in pace con me stesso.

E mi chiedo:
come potrei rinunciare a tutto questo?

MENTRE SCRIVO L ARTICOLO CON IL MARE DI FRONTE

Presto tornerò in Italia, dove nelle prossime settimane sarò di nuovo impegnato con il mio lavoro. L’obiettivo è sempre lo stesso: guadagnare i soldi necessari per poter ripartire , anche se solo per pochi giorni e ritrovare l equilibrio perso e poter ricominciare con i nuovi impegni professionali in giro per l Italia

A presto
Max

Max

Sono operatore dello spettacolo e tecnico video freelance. Insieme a Lucy viaggiamo a bordo del nostro van alla scoperta di posti nuovi e condividiamo le nostre avventure con articoli e video.

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