La scoperta dei piccoli borghi grazie alla vanlife. Viaggiare in vanlife significa libertà. Libertà di fermarsi quando vuoi, di scoprire luoghi che non troveresti mai sulle guide turistiche, e di vivere esperienze autentiche.

Oggi vi porto con me in un viaggio lento, tra Francia e Germania, alla scoperta di un borgo che ci ha regalato pura magia.

Prima di iniziare, benvenuta/o sul mio blog! Se è la tua prima volta, mi presento: sono Max, freelance nel settore dei video, grande appassionato di viaggi e avventure. Quando il portafoglio lo permette, mi metto in viaggio con i miei mezzi.

In questi giorni di agosto, con Lucy siamo in viaggio per scoprire nuovi posti, sia in Germania ma soprattutto in Francia. Un paese che non mi aveva mai entusiasmato, anche perché negli anni lo attraversavo solo per dirigermi in Spagna. Ma questa volta ho dovuto ricredermi, perché ho scoperto tanti bellissimi posti.

Il van in sosta libera tra le colline francesi, alla scoperta dei piccoli borghi
Il van in sosta libera tra le colline francesi, alla scoperta dei piccoli borghi

Durante il viaggio, ascoltando spesso la radio italiana, in certe giornate sembravano dei bollettini catastrofici riguardo il traffico, soprattutto nelle località balneari: colonne di auto, gente dappertutto, e il famoso termine che ultimamente si usa molto: ‘OVERTURISM’.

Ci azzeccava alla grande! Anche viaggiare con treno o aereo sembrava un disastro.

Mentre ascoltavo queste notizie, mi guardavo attorno mentre guidavo e il nostro viaggio scorreva veloce, attraversando solo strade nazionali e secondarie, lasciandomi guidare da uno strumento che non amo molto: il navigatore. Grazie a lui, togliendo le impostazioni di strade a pagamento, abbiamo scoperto luoghi lontani dal turismo di massa. E questa è un’opportunità in più che si aggiunge al viaggio.

Come abbiamo fatto a scoprire questi borghi? Semplicemente imponendoci un tetto di ore e km al giorno da percorrere: massimo 200 km o 4 ore e fermandoci alla scadenza. A volte abbiamo trasgredito la regola, quando il posto non ci piaceva, e facendo pochi km in più trovavamo il posto giusto. Anche questa flessibilità è un valore aggiunto, non avendo prenotazioni da rispettare.

In circa 15 giorni di viaggio abbiamo scoperto molti posti, ma voglio parlarvi solo di uno, per farvi capire la magia che si respira visitando e vivendo questi piccoli paesi.

Scorcio del borgo francese Saint-Mammès, in Francia
Scorcio del borgo francese Saint-Mammès, Francia

Quel giorno arriviamo giusto nei tempi stabiliti e parcheggiamo in un posto normalissimo in un paesino in riva alla Senna, dove passeremo le successive due notti. Il paesino si chiamava Saint-Mammès.

Il van parcheggiato a Saint-Mammès, in Francia
Il van parcheggiato a Saint-Mammès

Al primo impatto rimaniamo sorpresi dalla pace che ci circonda. È un borgo di pescatori piacevole e tranquillo. Lungo la Senna vediamo tante piccole navi da fiume, molte operative ma tante dismesse, trasformate in abitazioni con tanto di cassette postali davanti alla passerella d’imbarco.

Finito il pranzo, vediamo che a 2 km di distanza c’è un piccolo paesino raggiungibile con una passeggiata lungo il fiume. Decidiamo di andare a vederlo, senza grandi aspettative.

Arriviamo e troviamo una porta antica che dava accesso al borgo. Rimaniamo a bocca aperta entrando nella piazza principale. Le costruzioni in mattoni, pietre e legno ricordano la Francia del nord e la Normandia.

Proseguendo, arriviamo ad un’altra porta del paese e troviamo un fiume con piccole cascate. Seduti sulla riva, ammiriamo l’acqua che scorre tra cascatelle, mentre le paperelle nuotano in piccoli gruppi e cercano il cibo sul fondo.

Poco più avanti, scopriamo un piccolo mulino in movimento, perfettamente conservato. SPETTACOLARE!

Continuiamo a camminare tra vie tranquille, una chiesa e case dallo stile diverso da quello italiano anche queste meravigliose . Continuando il nostro giro ci lasciamo catturare dal profumo di pane fresco proveniente da un panificio pluripremiato.

Avremmo voluto assaggiare la famosa baguette francese, ma la lunga coda ci ha fatto desistere. In ogni caso, il bello di viaggiare così è che puoi sempre trovare un’altra occasione.

Questa esperienza mi ha confermato che, anche in pieno agosto, si possono ancora trovare luoghi incantevoli lontani dal turismo di massa.

Il mio consiglio: se siete in camper o con altri mezzi, per le prossime vacanze impostate il navigatore senza strade a pagamento . Scoprirete paesaggi meravigliosi, senza stress, e il vostro portafoglio vi ringrazierà.


E tu? Hai mai scoperto un piccolo borgo per caso durante un viaggio? Raccontamelo nei commenti o scrivimi: mi piacerebbe condividere esperienze e consigli con altri viaggiatori.

Un saluto al prossimo articolo

Max il Vecio

Max

Sono operatore dello spettacolo e tecnico video freelance. Insieme a Lucy viaggiamo a bordo del nostro van alla scoperta di posti nuovi e condividiamo le nostre avventure con articoli e video.

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