Bene, sì… l’ho fatto.
Sono riuscito ad allestire anche questa Panda per poter viaggiare ed essere il più autonomo possibile. E, anche se questo è solo l’inizio dei miei piccoli progetti di camperizzazione sono già molto soddisfatto del risultato, ma prima di continuare con questo nuovo articolo, voglio ringraziarti per il tempo che dedicherai alla lettura.
Ma andiamo con ordine.
Ormai è la terza macchina che cerco di trasformare per poter viaggiare. Il viaggiare una passione che ho fin da piccolo: prima la bici, poi la Vespa e, arrivando ai giorni nostri, le automobili e i Van


La scintilla di trasformare un’auto in qualcosa con cui poter viaggiare e avere un rifugio è venuta quando mi capitò tra le mani un vecchio libro che spiegava come farlo, scritto da un grande viaggiatore, Nino CIRANI . Da quelle nozioni, mescolate alle mie esperienze e a un po’ di creatività, ogni volta che mi ritrovo con un’auto inizio a pensare a come poterla trasformare in un posto dove poter dormire, mangiare, riposare, lavorare me soprattutto il ripartire.

Questa Panda, però, non è un mezzo che posso utilizzare tutti i giorni per viaggiare il suo scopo è un altro e forse, in fondo, non è nemmeno un male. Proprio perché devo arrangiarmi con quello che ho, sono costretto a trovare nuove idee e nuove soluzioni per un nuovo viaggio.
La prima cosa da capire sempre e come sfruttare ogni centimetro disponibile, prendo le misure, provo diverse soluzioni, sposto le cose, le rimetto a posto e dopo circa un’ora o più di prove riesco finalmente a trovare la quadra.



Sono riuscito a sistemare tutto quello che mi serve, i due contenitori principali che fanno da cambusa e l altro è dotato di rubinetto e catino da usare come lavandino sono fissati con delle cinghie alla base di legno che ho messo anche questa fissata con cinghie , perché la sicurezza viene prima di tutto. Nei vari spazi rimasti liberi sono riuscito a sistemare la Power Station, l’antenna Starlink, una sedia da esterno e anche il necessario per cucinare.insomma alla fine di tutto mi ritengo soddisfatto di questo primo allestimento , non so se sarà definitivo ma per fare il primo viaggio va più che bene .



In ogni caso questa è una delle cose che mi piace di più di questi piccoli esperimenti, quando guardi una macchina vuota sembra impossibile farci stare qualcosa, poi cominci a prendere le misure e ti accorgi che, con un po’ di fantasia, ogni centimetro può avere una funzione sia in condizioni di belle giornate ma soprattutto in quelle brutte , ho cercato sempre di trovare una soluzione.
Per esempio abbassando lo schienale del sedile del passeggero e portandolo in avanti sono riuscito a creare uno spazio sufficiente per potermi distendere trasversalmente e dormire comodamente con il mio sacco a pelo, non sarà un letto matrimoniale da camper, ma quando sei stanco dopo una giornata in viaggio, diventa il posto più bello e comodo del mondo.
Ovviamente non è tutto perfetto, la Panda ha i suoi limiti e il piano per dormire non è completamente regolare. Per risolvere a questo problema metto la borsa dei vestiti tra il sedile anteriore e la parte posteriore, creando così un appoggio più uniforme, invece come cuscino utilizzo la borsa stagna che uso con il SUP oppure quando faccio trekking , come vedi ogni spazio e cose che ci sono vengono sfruttate al massimo.
In ogni caso dopo la prima notte ho dovuto modificarla per ottimizzare al meglio tutto , ma è proprio questo il bello del mio modo di viaggiare: provo, utilizzo, capisco cosa non funziona e poi modifico.
E grazie a questo modo di viaggiare e sperimentare ho scoperto anche alcune piccole cose che possono sembrare banali, ma che in viaggio fanno la differenza: Per esempio, per lavarmi porto con me una semplice spugna la bagno e la faccio passare su tutto il corpo con del sapone , oppure sfrutto le classiche salviette umidificate, non sarà certo una doccia da camper, ma quando sei in viaggio e hai imparato ad arrangiarti, anche delle soluzioni così semplici possono diventare preziose
E alla fine è proprio questo che mi piace, Viaggiare con la Panda è un esperimento continuo., ogni volta che parto scopro qualcosa.

E forse è proprio questo il senso di tutto, per viaggiare non serve necessariamente un camper o Van , serve soprattutto la voglia di partire, un po’ di organizzazione e, soprattutto, la capacità di adattarsi.
Che dirti a te che leggi , questo è stato solo il primo di tanti viaggi che farò in futuro con questa PANDA ma già con questa esperienza mi ha regalato: panorami , sensazioni , emozioni ,incontri ma soprattutto il fatto di mettermi nuovamente in discussione dopo 10 anni di van e camper .
Un saluto e grazie ancora per avermi dedicato del tempo e ti do appuntamento ad un prossimo articolo
Max il Vecio

