Dopo 20 giorni non stop con il mio lavoro di tecnico dello spettacolo, sono riuscito a ritagliarmi un po’ di tempo per scrivere questo articolo. È stato, ed è, un periodo abbastanza strano per quanto riguarda il lavoro perché le persone sono agitate e nervose, le ore lavorative non si contano e gli eventi si accavallano uno sull’altro. Tutto questo è frutto del ‘dopo pandemia’ e ne risentono il fisico e la mente.

Due anni di fermo hanno rovinato tutto, anche quello che ero riuscito a costruire negli anni precedenti. Speriamo che a settembre si torni alla normalità, perché se così non fosse sarò costretto a prendere dei provvedimenti. Il lavoro e sacro,ma c’è modo e modo di lavorare.

Preparazione ledwall per nuovi eventi live
Preparazione ledwall per nuovi eventi live
Io durante la gestione di una piccola regia video e audio
Io durante la gestione di una piccola regia video e audio

Finalmente sono riuscito a prendermi due giornate di libertà prima di ritornare a Bologna e Firenze e io e Lucy ne abbiamo approfittato, dopo 40 giorni fuori regione, per rientrare in Friuli Venezia Giulia puntando direttamente il nostro van in direzione di Muggia.

Il nostro van in sosta a Muggia
Il nostro van in sosta a Muggia
Io a Muggia e dietro il van in sosta
Io a Muggia e dietro il van in sosta

Muggia è un borgo al confine con la Slovenia. Te ne avevamo già parlato lo scorso anno in un video che trovi sul canale YouTube e in un articolo. Un posto molto carino dove abbiamo trovato la nostra dimensione tutto l’anno.

Qui disponiamo di tutto quello che ci serve per fare la nostra vita da vanlifers. In primis, dove sostare con il van: abbiamo 2 / 3 posti per poter parcheggiare con il mare sempre di fronte, alcuni supermercati vicini e anche una lavanderia self service.

Unico neo: manca un area camper service per il carico e scarico delle acque grigie e nere. Noi abbiamo trovato la soluzione andando a Trieste vicino al porto. A circa 15 minuti da Muggia, infatti, c’è una piccolo camper service gratuito. Nel tragitto intanto si carica anche la batteria servizi tramite il motore.

Pare che ci sia un progetto per realizzare un’area camper attrezzata a Muggia.Vedremo se lo metteranno in atto. Per il momento a noi va bene anche cosi.

Meravigliosa Muggia con il suo centro storico e le viuzze nella parte alta dove sembra di essere in un labirinto. E arrivando in cima c’è il castello da cui si gode di un panorama strepitoso!

La sua bella piazza principale con il Duomo e il palazzo del Comune ha sempre un bel movimento di persone che passeggiano oppure si godono un buon caffè o un aperitivo nei tanti bar presenti.

Il posto che preferisco si trova poco distate: ovvero il porticciolo, chiamato anche Mandracchio. Sempre pieno di imbarcazioni ormeggiate e animato dai pescatori. Qui il più delle volte ci fermiamo in un locale vicino per un buon gelato o un caffè ammirando il bello che ci sta attorno e il viavai della gente all’interno del borgo, anzi del ‘principato‘ come viene chiamato simpaticamente da qualcuno del posto.

Io e Lucy in gelateria a Muggia
Io e Lucy in gelateria a Muggia

E così, arrivati a Muggia ci siamo posizionati nel parcheggio e in serata siamo andati in una gelateria per incontrarci con dei cari amici: Erica e Diego. La serata in loro compagnia è volata tra risate e chiacchere e dopo i saluti siamo ritornati al van

Una passeggiata di un paio di km divide il centro città dal parcheggio e ci dà la possibilità di apprezzare il panorama in quanto il tragitto costeggia il mare. La sagoma del Carso difronte illuminato dalle luci delle abitazioni e del porto crea un bellissimo scenario.

Arrivati al van per qualche minuto ancora siamo rimasti ad osservare il paesaggio per chiudere questa meravigliosa giornata insieme alla luna piena e al venticello che rinfrescava la notte. Tante sensazioni che ci fanno stare bene e ci fanno sentire fortunati.

E penso di essere fortunato ad avere una vita cosi, ricca di esperienze ed emozioni che provo ammirando un semplice tramonto oppure la luna come in questa occasione. I pensieri sgradevoli dovuti alla sopportazione di certe persone sul lavoro nel ultimo periodo svaniscono in un attimo, regalandomi pace ed equilibrio tra mente e corpo. E anche grazie alle esperienze che mi fa vivere il nostro van. Naturalmente non dico che la vanlife sia la migliore scelta di vita per tutti, ma per me, e ripeto solo per me, lo è.

Il van parcheggiato a Muggia
Momenti di vita in van

La mattina successiva durante la colazione, con il portellone aperto, ho provato una sensazione meravigliosa ammirando il paesaggio intorno a noi e il profumo del mare che entrava nel van. Ti fa sentire bene con il mondo.

Ne ho approfittato anche per far volare il drone e ho iniziato fare scatti e video per immortalare il momento che stavo vivendo.

Durante il volo del drone devo prestare molta attenzione ai pericoli che possono presentarsi. Ad esempio, essendo in zona di mare i gabbiani potrebbero attaccare il drone, e sopratutto devo fare attenzione alle varie manovre che voglio eseguire. Quindi non riesco ad apprezzare da subito tutto il bello del luogo che sto riprendendo ma mi godo il risultato ottenuto sul mio iPhone quando ho finito e rimango sempre sorpreso da come questa prospettiva riesce a farci gradire ancora di più il posto.

Questa volta ho voluto raccontare questa piccola esperienza sul blog che vuole essere solo un mio diario di bordo, ma sopratutto mi fa piacere condividere questi momenti di vita in van.

Io, Lucy e dietro Shark
Io, Lucy e dietro Shark

Ci vediamo al prossimo articolo!

Max

Max

Sono operatore dello spettacolo e tecnico video freelance. Insieme a Lucy viaggiamo a bordo del nostro van alla scoperta di posti nuovi e condividiamo le nostre avventure con articoli e video.

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