E anche quest’edizione del Salone del Camper di Parma è finita.

Dopo qualche giorno voglio raccontarvi qualche mia riflessione e soprattutto come l’ho vissuta, ma prima di tutto ti do il benvenuto qui sul mio blog e ti ringrazio fin da ora del tempo che dedicherai alla lettura di questo nuovo articolo.

Allora, che dirti?

L’anno scorso avevo visitato la fiera in una sorta di toccata e fuga, circa tre ore, quest’anno invece ho dedicato alla visita una giornata intera.

Ero arrivato verso le nove di venerdì sera al parcheggio, dove Lucy mi aspettava, lei era lì già da qualche giorno. Nonostante la stanchezza della giornata di lavoro e del viaggio da Bologna, ho voluto fare quattro passi con lei nel grande parcheggio e vedere i vari mezzi.

Durante la passeggiata il mio pensiero è stato : è più interessante girare per il parcheggio che per la fiera stessa, perché trovi mezzi di ogni tipo con allestimenti particolari , ma soprattutto di tutte le tasche con ognuno una sua storia fatta di viaggi .

Di ritorno al Van sono rimasto un po’ deluso da questo giro, perché non ho trovato quell’aria che si respirava qualche anno fa, fatta di grandi tavolate di viaggiatori, content creator tutti assieme a raccontare le proprie avventure del ultimo anno e a scambiarsi consigli di vario genere, in ogni caso, se vuoi saperne di più, puoi passare sul mio canale YouTube e vedere il video che avevo fatto appena arrivato al Van

Dopo una bella dormita, finalmente entro nei padiglioni e come sapete, sono reduce dal Caravan Salon di Düsseldorf e non è facile, a distanza di pochi giorni, guardare nuovamente i nuovi mezzi con gli stessi occhi.

Alla fine, guardando i vari modelli, mi sono fatto una domanda: ma sono tutti uguali? Purtroppo ho avuto questa sensazione.

Sembra che nessuno voglia più creare, sperimentare o provare nuovi layout, tutti questi mezzi si assomigliano e, secondo me, stanno perdendo un po’ di personalità come purtroppo è successo nel mondo delle auto .

In ogni modo qualcosa di interessante c’era.

Anche se l’avevo già visto in Germania, mi ha colpito nuovamente il primo van da 6,36 metri dotato di letto nautico. Per realizzare questo allestimento hanno dovuto rivoluzionare completamente il layout classico introducendo qualche soluzione azzardata un esempio è stato quello del tavolo a scomparsa .

Ovviamente questo allestimento può piacere oppure no, ma credo che qualcuno questo Van lo comprerà e non mi meraviglio che alla prossima fiera vedremo qualche altro brand con questa soluzione

Il costo, se non ricordo male, era intorno ai 70.000 euro, più o meno.

Un’altra cosa che mi aveva incuriosito e che sono stato piacevolmente sorpreso di rivedere qui in Italia è stato un westfalia con il classico tetto sollevabile, ma con in più un letto trasversale posteriore.

Ovviamente, per riuscire a realizzarlo, hanno dovuto creare dei bozzi laterali per permettere alle persone di stare distese, il letto arriva ad avere una misura di circa 192 centimetri per 140 di larghezza.

Non male per un mezzo così piccolo e in quello spazio non mancava veramente nulla.Veramente bello.

Poi, girando per i padiglioni, è capitato che incontrassi e conoscessi il fondatore di una realtà che costruisce cellule con la stampante 3D.

Sono stato molto felice di questo incontro, perché ho potuto soddisfare alcune delle mie curiosità su una tecnologia nuova, di cui avevo già sentito parlare negli anni scorsi, auguro a questi giovani ragazzi di riuscire a trovare la loro fetta di mercato in un mondo dominato dai grandi marchi.

Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio l’ho dedicato ai saluti e ai vari amici, ai club, agli espositori e così via, ed è proprio questa, secondo me, la parte bella delle fiere.

Il momento in cui ci si confronta sui vari aspetti del vivere il plein air, sia che lo si faccia per una vacanza lunga o breve, sia per chi invece lo fa come stile di vita e ci passa molti giorni all’anno.

Ovviamente si è parlato di destinazioni, ma soprattutto del caro gasolio, che ultimamente sta aumentando e, secondo me, continuerà ad aumentare nei prossimi mesi, quindi bisognerà probabilmente rivedere anche il modo in cui utilizziamo i nostri mezzi.

Magari, come dico sempre, anche dietro l’angolo di casa può esserci un magnifico viaggio capace di regalarci emozioni.

Perché a volte non serve andare dall’altra parte dell’Europa per sentirsi in viaggio.

E arriviamo alla fine di questo nuovo articolo.

Che dirti?

Ho notato con piacere che alcuni brand hanno messo in vendita dei van a partire da circa 47.000 euro.

Ovviamente non saranno super accessoriati e avranno qualche rifinitura in meno, ma devo dire che sono salito a bordo di qualcuno di questi mezzi e non erano affatto male per quello che devono fare.

Soprattutto per la gran parte delle persone che utilizzano il mezzo principalmente per le vacanze estive o invernali.

E poi, diciamocelo chiaramente, anche quelle cifre sono ancora importanti e I soldi non li regala nessuno, anche di questo argomento ne ho parlato in un video .

Bene, ora siamo davvero alla fine di questo nuovo articolo.

Tornerò a Parma il prossimo anno?

Certamente sì.

Perché non è una fiera come quella tedesca, ovviamente, ma anche da Parma si torna a casa con qualcosa in più, magari non necessariamente per quello che abbiamo visto esposto, ma soprattutto per il contatto umano che si crea con le persone. Ed è forse proprio questo il motivo per cui continuo ad andare alle fiere

Bene, e con queste ultime parole ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e ti do appuntamento al prossimo articolo.

Max – Il Vecio VanLife

PS Se ti va che ti dica la mia su qualche tua curiosità nel mondo del plein air, che possa magari essere utile anche ad altri, scrivimela qui sotto nei commenti.

Cercherò di farne un articolo e, spero, di riuscire a essere esaustivo.

Ciao e alla prossima!

Max

Sono operatore dello spettacolo e tecnico video freelance. Insieme a Lucy viaggiamo a bordo del nostro van alla scoperta di posti nuovi e condividiamo le nostre avventure con articoli e video.

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