Il vecio vanlife

Vanlife e viaggi: vivere e viaggiare in van.. il nostro stile di vita

Il nipote del Vecio!

Ciao a tutti muli! Oggi vi racconto di questo Ducato maxi con 6 metri di lunghezza, 230 di larghezza e un altezza di 2,65. Voglio ricordarvi che questa e solo una misura momentanea e fra qualche giorno ritornerò dal Vecio.

Il mezzo è semplice da portare, ma devo dire che la sua lunghezza mi ha messo un po’ in crisi per il fatto che ho anche un porta bici che sporge e non avendo dei riferimenti per non colpirlo mi e capitato in due tre occasioni di cambiare parcheggio. Con il Vecio difficilmente mi capita questo anche se sono senza servosterzo, ma i suoi 4,70 metri mi aiutano a parcheggiarlo praticamente ovunque.

Il motore naturalmente e di ultima generazione, un 2300cc da 130 cv di mamma Fiat. Viaggiare a 130 km/h sopratutto per lavoro è una bella comodità. Come consumi ho visto che siamo sui 10 km/lt. L’unica cosa che non mi piace, ma ho visto che quasi tutti i motori moderni più o meno sono così, è la mancanza di coppia ai bassi. Con il Vecio quando parto sento proprio la spinta da dietro fino ai 80 km/h, ma poi si guida in tutta tranquillità, con questo furgonato invece premo l’acceleratore e va lentamente, ma senza accorgermene mi sono ritrovato ad andare a 100 km/h.

Anche per quanto riguarda la comodità è spettacolare. Trovata la posizione e abbattendo il bracciolo destro viaggiare è veramente un piacere. Il motore si sente poco, quello che si avverte maggiormente è l’allestimento interno. Una pecca che ho riscontrato è il vetro laterale; essendo abituato al Vecio quando, per esempio, sono al casello mi sporgo tranquillamente per pagare, qua ho avuto un po’ di difficoltà in quanto non si chiude del tutto fino in fondo. La causa è il modello della porta e appoggiandomi sopra come faccio sempre è difficile, alla fine mi sono fatto anche male. Sarà forse un segnale da parte del Vecio che lo tradisco? Chissà.

Queste sono le impressioni che ho avuto in viaggio. Per quanto riguarda la vita a bordo, inutile negare che anche a me fanno gola le comodità, però devo fare i conti anche con il portafoglio. Ecco perché preferisco il Vecio. Mi sono trovato spaesato anche a distanza di giorni, in quanto c’è molto spazio. Riesco a stare tranquillamente in piedi e mi muovo abbastanza bene, a parte qualche colpo dovuto agli armadietti alti; comodi sì, ma fastidiosi. Nel Vecio non mi pongo il problema, visto il suo allestimento spartano e minimalista. Però sono stati giorni piacevoli.

Per quanto riguarda la gestione della centralina devo dire che è molto facile e intuitiva. Il sistema d’illuminazione è tutto a led, quindi la batteria si scarica meno. Purtroppo anche qui il Vecio ha un punto in più; il suo impianto fotovoltaico. Come consumi energetici vado molto cauto, uso solo una luce e non illumino tutto il l’abitacolo. Per me non ha senso consumare energia lasciando inutili luci accese. Comunque pensate che dopo 4 giorni di sosta libera ho consumato 2/5 tacche della centralina. Non è male.

Per quanto riguarda invece la dinette posso dire che è molto comoda, il tavolo è sufficientemente grande per qualcuno che vive da solo come me. Ho lavorato tranquillamente senza problemi di spazio, le sedute sono buone ed anche a mangiare mi sono trovato bene. Oltretutto avere una finestra a fianco ha il suo perché, specialmente se hai una bella vista.

La cucina è semplice e funzionale, con due fuochi e un lavello, oltre ad una comoda estensione a lato per avere più spazio di appoggio. Non ho avuto problemi a muovermi tra cucina e dinette, considerando che io nel Vecio faccio tutto questo da seduto, qui mi trovo come in una casa vera e propria.

Sul bagno posso dire che è grande abbastanza per muovermi bene, peccato solo che non dispone di un oblò da tetto, sia per gli odori (aprire la finestra è impossibile se si è per strada) sia per i vapori della doccia. Un altro problema che ho riscontrato è il lavarsi la faccia la mattina; il lavello è troppo piccolo quindi il più delle volte si bagna ovunque. Fare la doccia i primi giorni è stata un po’ dura, ma poi (come sempre) ci si abitua agli spazi.

Un altro lusso che non ho nel Vecio è il boiler dell’acqua calda, molto comodo, anche se dopo giorni non sono riuscito a trovare la temperatura giusta. Il primo giorno ho dovuto fare la doccia con acqua fredda, per fortuna che ci sono abituato. Dopo una settimana d’uso, tra il lavaggio di stoviglie, 6 docce e la comune routine in bagno la mattina, il consumo d’acqua è stato molto basso: 1/4 tacche della centralina. Non è male e il serbatoio e di 100 lt. Avere il Vecio comporta gestire bene le risorse d’acqua.

Passando alla zona notte, il letto e materasso sono molto comodi. Il pregio di questo è che le misure sono leggermente diverse da quelle del Vecio, più largo ma sopratutto più lungo e questo con la seconda notte l’ho apprezzato ancora di più non dovendomi mettere leggermente di traverso. Un’altra cosa a cui devo stare attento è quando mi appoggio al cuscino, se sbaglio i movimenti rischio di battere la testa contro l’armadietto superiore.

A bordo si trova una stufa Truma combo che ha anche il boiler. Ottima, nonostante sia un van, in quanto il problema di questi mezzi sono le dispersioni di calore. Non l’ho usata sempre in quanto essendo abituato alle lamiere del Vecio e alle sue temperature qui sto veramente bene; l’isolamento fa una grossa differenza! Quando l’ho usata l’ho messa al massimo (3/5 tacche) per i primi 30 minuti, poi ho abbassato a 2/5 quando ho raggiunto la temperatura ideale.

In conclusione: il mezzo è comodo e all’avanguardia. Forse è un po’ eccessivo per me, però se avessi la possibilità un pensiero potrei farcelo. Purtroppo i suoi €40.000 di valore sono tanti, troppi per il mio portafoglio, ma mai dire mai nella vita.

Spero di aver risposto a tutte le vostre curiosità. Per altre informazioni potete trovarmi su Instagram, YouTube e Facebook. Grazie per il vostro seguito e al prossimo articolo!
Max

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