Vanlife

La solitudine scelta: quando il silenzio diventa compagno di viaggio

Di solito, quando sentiamo la parola solitudine, pensiamo subito a qualcosa di triste, a un vuoto o al sentirsi tagliati fuori dagli altri. Ma cosa succede se non siamo costretti a stare soli, ma lo scegliamo noi?

In questo articolo, ti parlerò proprio della solitudine scelta: un modo consapevole di stare da soli. Così facendo, il silenzio non è più un rumore fastidioso, ma diventa un amico fidato che ci aiuta a conoscere meglio noi stessi.

Per chi capita qui per la prima volta, mi presento. Mi chiamo Max e sono un freelance nel settore dei video e lavoro in giro per l’Italia e l’Europa, tra fiere ed eventi.

Semplicemente Max

Grazie a questo stile di vita passo molti mesi all’anno in van, e proprio così, nel lontano 2013, ho abbracciato il mondo della vanlife.

La solitudine non è un nemico

Per me la solitudine non è qualcosa di negativo. Anzi, spesso mi dà la carica per andare avanti nel lavoro di tutti i giorni.

È vero: bisogna essere un po’ portati per viverla, ma con il tempo, se uno vuole, si può imparare ad apprezzarla.

Negli ultimi anni ho notato che sempre più persone stanno iniziando questo percorso, non solo nella vanlife ma anche nella vita in generale. Il motivo, secondo me, è semplice: siamo sempre connessi, online e offline.

Il nostro cervello è bombardato da notizie, immagini e stimoli continui. È normale, ogni tanto, voler staccare.

La vanlife come spazio di libertà

La vanlife ti regala tanto, anche solo nel fatto di poterti isolare. Giri la chiave, parti, e via: che sia un viaggio lungo o corto poco importa. Ognuno ha il suo posto: chi ama il mare, chi la montagna. Io, come sai, preferisco il mare. E quando ci arrivo, trovo una mia dimensione.

La stanchezza mentale inizia a svanire, lasciando spazio a una serenità che nella vita di tutti i giorni faccio fatica a ritrovare.

Notte passata vicino al mare pace e relax

Staccare per ritrovare energia

Spesso sento persone che si lamentano, sempre di corsa, sempre stressate, che vanno avanti solo con caffè o pastiglie per restare “sul pezzo”.

Eppure basterebbe poco: staccare davvero, restare un po’ soli, e ritrovare un’energia incredibile per affrontare le giornate che la società ci impone.

Essere soli non vuol dire essere isolati

Stare in solitudine non significa essere dei solitari a tutti i costi. Anzi, quando sono in viaggio e incontro un’altra persona che vive on the road, un saluto lo faccio sempre. A volte ci scappa pure una chiacchierata, e si condividono esperienze e punti di vista.

La solitudine fa paura, lo so, però, se la si prende nel modo giusto, può regalare solo aspetti positivi.

Il problema è che molti non escono dalla loro zona di comfort, e non ci provano nemmeno.

Non credo che la paura nasca da un luogo isolato, ma da qualcosa dentro di noi. La mente è micidiale su questo.

La vanlife come psicologo

Tempo fa raccontai in un altro articolo che anch’io, nonostante gli anni di esperienza, mi sono trovato in situazioni di disagio.

Ma restando lì, con i miei pensieri e i miei dubbi, ho capito che quel disagio nasceva solo da ciò che stavo vivendo in quel periodo.

A volte penso che la vanlife sia come uno psicologo: ti tira fuori il meglio di te, ti dà la possibilità di conoscerti e di vincere le paure, solitudine compresa.

Mi spiace solo che, tra tanti creator, questo messaggio non sia passato negli anni, lasciando spazio solo alle foto perfette e ai momenti “instagrammabili”.

La realtà dietro alle foto

Nella vanlife ci sono anche difficoltà, e chi la vive lo sa bene. Ne ho parlato tante volte anche nei miei video: ma è proprio grazie a queste esperienze che si cresce, si migliora e si affronta la vita in modo diverso.

Credo di aver detto tutto, almeno per come la vivo io. Spero di averti fatto riflettere, anche se magari ti aspettavi qualcosa di diverso. A volte, la solitudine, se impari ad ascoltarla, non ti isola. Ti insegna solo chi sei davvero.

E tu? Hai mai vissuto momenti di solitudine in viaggio o nella tua quotidianità? Scrivimi nei commenti: come la vivi tu, come la affronti, cosa ti insegna, o se invece ti mette ancora un po’ a disagio. Mi piace leggere le esperienze di chi, come me, cerca un equilibrio tra libertà e silenzio.

Un saluto,

Max

Pace e relax con il Van per ritrovarsi

Max

Sono operatore dello spettacolo e tecnico video freelance. Insieme a Lucy viaggiamo a bordo del nostro van alla scoperta di posti nuovi e condividiamo le nostre avventure con articoli e video.

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2 commenti

  1. Ciao Max. Riflessione azzeccatissima che non a caso cade proprio nel periodo dell’anno che meglio si presta all’introspezione e quindi riflessione. Almeno per me è sempre così.
    Che dire della solitudine. Talvolta è una necessità, talora no! Io ci convivo da tempo.
    Per me è come il mio van… vecchia, fragorosa, scontrosa, snobbata da tutti, ma io la amo.
    Ciao da Vito

    1. Ciao ti ringrazio per la tua esperienza . Buona strada a te

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