Vivere in van: tre tappe in un giorno!

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Ciao amici! Dopo aver lasciato la bellissima Pesariis, ci siamo diretti a Maniago in quanto abbiamo visto che c’è un’area sosta camper con servizi e allacciamento corrente gratuita. Avevamo bisogno di fare carico /scarico e ne abbiamo approfittato. Un’area molto ben tenuta e tranquilla con due tavoli con panche. Ha 5 posti camper. La notte è stata tranquillissima e l’indomani mattina abbiamo fatto colazione all’aperto immersi nei suoni della natura in quanto cantavano i galli, cinguettavano gli uccellini, e il ruscello adiacente l’area scorreva.. meraviglioso!

Noi in centro paese

Abbiamo poi lavorato ai pc sui social e dopo pranzo siamo andati a vedere Maniago a piedi. Questa cittadina è il capoluogo della Unione Territoriale Intercomunale delle Vali e Dolomiti Friulane. E’ nota in quanto le è stato assegnato il nome di Città del coltello. Infatti vi sono diverse coltellerie artigianali. I punti di interesse che raccontano la storia di questa città sono concentrati per lo più nel centro storico, come ad esempio il bellissimo Duomo di San Mauro risalente alla fine del 1400, Palazzo d’Aattimis-Maniago, la Loggia monumento ai caduti, il Teatro Giuseppe Verdi e altri ancora.

Abbiamo anche passeggiato nel parco comunale e dopo un’oretta siamo tornati da Shark, abbiamo fatto carico/scarico e siamo partiti per dirigerci a far visita al Lago di Barcis dato che era di strada. Si tratta di un bellissimo lago artificiale in provincia di Pordenone a 402 metri di altitudine. Barcis è il nome del paese che sorge sulla sponda settentrionale e da cui prende ill nome il lago. E’ conosciuto non solo per le sue acque ma anche perché è un importante centro di sport lacustri come windsurf, vela e pesca sportiva.

Dopo una rilassante passeggiata sul lago ci siamo poi messi in marcia per recarci presso la diga del Vajont.

La diga del Vajont fu costruita tra il 1957 e il 1960 nel comune di Erto e Casso, in provincia di Pordenone, lungo il corso del torrente Vajont. Il suo scopo era quello di fungere da serbatoio idrico per le acque del fiume Piave e del torrente Boite al fine di produrre energia elettrica.

Il 9 ottobre del 1963 avvenne il disastro del Vajont: una frana (di lunghezza di circa 2 km) si staccò da monte Toc e precipitò nel bacino provocando un’onda che superò la diga e spazzò via completamente il paese di Longarone causando 2000 vittime. La diga, da allora, non è più utilizzata per la produzione di energia. Un luogo bellissimo ma che fa riflettere. Ci siamo emozionati tanto mentre leggevamo cartelli, nomi e immagini del disastro. I nomi dei 457 bambini sotto i 15 anni.. una bandierina, un nome. Famiglie distrutte. Tramite una sentiero sterrato siamo scesi fino alla base della diga.

Insomma, in una sola giornata abbiamo visto tre luoghi bellissimi e vissuto nuove emozioni che ci hanno arricchito. Seguiteci per conoscere le tappe successive! Seguirà il vlog sul nostro canale YouTube nei prossimi giorni. Ci trovate anche su Facebook e Instagram. A presto amici!

Lucy & Max

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