Una nuova vita insieme al nostro Shark! La partenza.

Ciao amici! Ce l’abbiamo fatta! Abbiamo una nuova casa su ruote. Venduto Junior un paio di settimane fa, da qualche giorno siamo possessori di Shark. Un Mercedes Viano Marco Polo Westfalia. Si amici, un van! Siamo felicissimi ed emozionati per questa nuova vita. Una vita piu ‘ristretta’ ma pensiamo ricca di nuove esperienze. Perché il nome Shark? Perché il precedente proprietario ha attaccato sul portellone posteriore uno squaletto d’argento ed essendo il colore del van grigio argento e Mercedes un marchio segno di eleganza, lo abbiamo paragonato ad uno squalo: aggressivo ed elegante.

Non appena possibile faremo un bel van tour per farvelo vedere meglio.

Già solo prepararlo per la partenza è stata un’esperienza! Ha molto meno spazio di un camper e bisogna portare solo l’essenziale e vivere uno stile ‘minimal’, ma ci siamo accorti di quante cose avevamo sul camper che in tanti mesi non avevamo mai utilizzato. A Max dispiace solo non poter portare il Kite e il Sup che occupano moltissimo spazio ma ha ‘rinunciato’ volentieri per poter tornare alla vanlife che tanto ama. Per me invece è un nuovo inizio ed una nuova esperienza. C’è da dire che Max deve per forza portare la valigia del lavoro in caso di chiamata che occupa parecchio spazio. Per il resto non ci manca proprio niente.

E cosi ieri siamo partiti per le Prealpi Giulie fermandoci per il pranzo sulla riva del fiume Timavo a San Giovanni di Duino e dopo pranzo abbiamo fatto due passi ritrovandoci, senza saperlo, dietro alla statua in bronzo dei Lupi di Toscana che è possibile osservare dalla strada statale SS14. Noi siamo saliti da dietro su un piccolo sentiero. La statua risale al 1951 e raffigura appunto due lupi: il primo lupo è rivolto verso il Monte Ermada mentre richiama il branco, il secondo invece volge lo sguardo verso il basso come a controllare il nemico.

Statua dei Lupi di toscana

Camminando ancora lungo una strada sterrata siamo arrivati in uno spazio circondato da cipressi e pioppi dove il fiume Timavo ‘risorge’ dopo aver percorso 40 km sottoterra! Questo fiume nasce in Slovenia, percorre circa 50 km per poi inabissarsi nelle Grotte di San Canziano. Dopo un percorso di 2,5 km e dopo 25 cascate, scompare per poi riapparire a San Giovanni al Timavo!

Noi nel punto dove risorge il Timavo
Risorgiva fiume Timavo

Quest’area è fin dall’antichità un importante luogo di culto e si veneravano Ercole, Saturno, Libero Augusto e il Dio Temavus. Anche il poeta Virgilio menzionava nell’Eneide il Timavo. E qui sorge anche la Basilica di San Giovanni in Tuba risalente al 1483 (anno della completa ricostruzione, dopo che fu distrutta dalle guerre).

Basilica di San Giovanni in Tuba
Interno Basilica di San Giovanni in Tuba

Insomma, una semplice passeggiata ci ha fatto scoprire un posto bellissimo e ricco di storia e curiosità!

Dopo di che siamo partiti alla volta di Sauris, un paesino di montagna sito a 1200 m.s.l.m in provincia di Udine, conosciuta per la produzione di un prosciutto crudo molto rinomato, il prosciutto di Sauris I.G.P., per lo speck di Sauris e per una birra artigianale molto famosa: la Zahre Beer. Questa località vanta la presenza di un lago artificiale tra i più grandi del Friuli: il Lago di Sauris. Volevamo dormire vicino ad un famoso prosciuttificio per fare una degustazione ma purtroppo sia a Sauris di Sopra che Sauris di Sotto vige un’ordinanza comunale di divieto di camper e di campeggio, e cosi siamo andati via anche perchè il prosciuttificio era già chiuso. E’ vero che adesso abbiamo un van ma non volevamo rischiare. Oltretutto pioveva e iniziava a fare freschino e siamo scesi giù fino ad Ampezzo dove c’è una comoda area sosta camper con servizi gratuiti, allacciamento corrente incluso.

Lago di Sauris
Noi sulla diga che c’è sul lago di Sauris
Scorcio di Sauris di Sotto
Prosciuttificio Wolf
Ingresso prosciuttificio

Avremmo voluto trovare qualche bel posto in natura ma pioveva molto e sarebbe stato rischioso in caso di fango. Infatti ci siamo inoltrati in una lunghissima strada sterrata, ma ad un certo punto ci siamo trovati davanti ad un guado e li non abbiamo proseguito. Io avevo molta paura e tenevo gli occhi chiusi! Mai fatta una strada simile in vita mia! Max invece fischiava per quanto era tranquillo. Pazienza.. avremo modo di rifarci da qualche altra parte sicuramente!

Lungo la strada sterrata si intravede il Lago di Sauris
Guado sulla strada sterrata
Galleria in roccia lungo la strada
Area sosta ad Ampezzo
Cenetta ad Ampezzo

Abbiamo passato una notte tranquillissima nella pace delle montagne e non ha fatto freddo.

La mattina ci siamo svegliati verso le 7.30, abbiamo rassettato, ci siamo vestiti e abbiamo fatto colazione. Diciamo che in van cambiano molto gli orari: si sposta tutto in avanti perché prima di fare colazione ci siamo vestiti e poi abbiamo rimesso Shark in ‘configurazione giorno’. Dopo di che ci siamo messi a lavorare al pc fino all’ora di pranzo.

Vedremo se ripartire oggi stesso o domani. Max sta montando il video che vedrete tra qualche ora sul nostro canale YouTube. Seguiteci anche su Facebook e Instagram!

Alla prossima tappa!

Lucy & Max

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