L’impianto fotovoltaico del Vecio

 

Ciao a tutti dopo alcune info ricevute su come è fatto l’ impianto fotovoltaico del Vecio in questo nuovo post parlerò proprio di questo.

Allora prima di fare l’installazione mi sono informato per bene e qui la rete mi è stata molto d’aiuto, su che tipo di modello e potenza doveva essere per per le mie esigenze, poi non conoscendo bene la materia mi sono informato in giro sui costi per acquisto e l’installazione, purtroppo per le mie tasche erano troppo alti e per non rinunciare visto il bisogno di energia dovevo risolvere in qualche maniera la cosa.

Quindi la soluzione migliore era quella di mettersi a studiare l’ argomento, alzarsi le maniche e mettersi al lavoro per realizzarlo, anche se credevo che la cosa fosse complicata, ma avendo già delle conoscenze tecniche è stato più facile di quello che pensavo.

Comunque vi avviso se non avete dimestichezza, manualità e un minimo di conoscenza tecnica non pensate neanche per un attimo a mettervi al lavoro, rivolgetevi sempre ad un specialista, con la corrente non si scherza e basta un attimo per creare un corto circuito per innescare un incendio che in meno si dica vi porta via il vostro amato mezzo.

Allora per quanto riguarda il mio impianto e dopo tante ricerche in rete per l acquisto valutando il rapporto qualità prezzo la mia scelta è caduta su un kit con già completo di tutto ad un prezzo inferiore ai 300 euro, questo succedeva nel Maggio del 2016.

Il kit preso è così composto da:
– Un pannello fotovoltaico da 100 w modello mono cristallino con le seguenti misure: 120 x 54 cm 

– Un regolatore di carica da 10 ampere

– Una batteria da 100 ampere modello AGM.

Poi a parte ho preso i 

– Cavi da 4mm per fare le prolunghe con relativi connettori.

– Flessibili ignifughi che corrono lungo il Vecio per far passare dentro i cavi.  

Bene ora vi descrivo in dettaglio di come ho fatto l’impianto: 
Allora del pannello c’è poco da dire, oltre alle varie potenze disponibili l’unica cosa che ci sono da prendere in considerazione e che si sono due tipi di modelli:

quelli mono cristallini e quelli poli cristallini.

Io dopo varie ricerche ho capito che il mono cristallino lavora meglio e quindi la mia scelta è stata su questo modello.

Il pannello l’ho voluto posizionarlo sul portapacchi del Vecio e non attaccarlo al tetto come vedo fare sui camper, i motivi di questa scelta sono due:


il primo e che l’ ho posizionato leggermente inclinato tipo uno spoiler , questo non è per aumentare le prestazioni del Vecio 😂😂😂😂 ma semplicemente per evitare il fischio che potrebbe esserci grazie l’aria che gli arriva addosso mentre si è in corsa.

Secondo motivo: il pannello essendo stato posizionato in questa maniera grazie l’ aria che gli arriva sopra e sotto mentre si viaggia rimane bello fresco, questo fa’ si che lavori al massimo delle sue prestazioni, ora mi auguro di non darvi notizie sbagliate perché questo e quello che ho saputo e ve li riporto pari pari.


Il pannello al lavoro sul tetto del vecio 

Regolatore di carica 
E qua parliamo del cuore di tutto l’ impianto, il regolatore di carica e già dal nome si capisce di cosa si parla, ma cercherò di spiegarvelo con parole semplici.

Allora il pannello butta fuori tramite i suoi due cavi colorati uno nero e l altro rosso una potenza di 19 v circa e visto che i nostri apparecchi lavorano a 12 v bisogna appunto installare questo strumento, sia per portare la corrente alla batteria ed a una lampadina ma sopratutto per non bruciare niente. 


Bene, dopo queste info passiamo alla fase del montaggio, allora dopo aver posizionato il vostro pannello ed aver creato delle prolunghe di cavo nelle misure che servono, prendete i due cavi che escono dal pannello stesso e li portate tramite il flessibile ignifugo fino al posizionamento della centralina/regolatore di tensione.


Arrivati alla centralina che in questo caso sarà una semplicissima come quella del Vecio, noterete che ci saranno dei led che servono per capire lo stato di carica della batteria, dei disegni con i simboli + PIU e MENO – e con delle viti alla base, queste servono per serrare i cavi che arrivano e partono.


Quindi come dicevo portate i due cavi del pannello (rosso e nero) in prossimità della centralina senza collegarli, lo farete come ultima operazione portandoli dove è rappresentato il pannello nel disegno.

Cavi che arrivano dal pannello

Poi prendete altri due cavi già preparati in precedenza e li collegate dalla centralina, fatta anche questa operazione li portate alla batteria e li collegate ai poli PIÙ e MENO. 

Cavi che vanno alla batteria 

Fatto anche questa operazione vi rimane di collegare una semplice lampadina con l’interruttore nella posizione sempre disegnata sulla centralina.

Qua sinceramente non ho fatto così perché ho collegato due cavi assieme, questo perché: uno mi serve per alimentare una presa accendisigari e collegare nei tre posti disponibili tutti i miei device che devo caricare, mentre l’altro cavo mi serve per alimentare la striscia a led posta sul soffitto del Vecio.


Presa accendisigari e stripled al lavoro

Bene amici fatto anche questo collegate i cavi del pannello alla centralina è il vostro impianto fotovoltaico come quello del Vecio è bello che finito, come vedete è molto semplice volendo si potrebbe portare altri due cavi che arrivano dal motore per caricare la seconda batteria soprattutto nel periodo invernale che c’è poco sole, io per scelta e per non crearmi problemi questa operazione non l ho fatta, prima perché non ho grossi consumi eccessivi e poi perchè dopo un anno e mezzo circa di lavoro la mia batteria e bella che carica, che dirvi altro: una figataaaa avere sempre l’ energia gratis 👍👍👍.

Dopo un anno e mezzo la batteria è carica grazie e solo al sole

Bene penso di avervi detto tutto e quindi chiudo anche questo nuovo post, spero di essere stato abbastanza chiaro nella descrizione e per semplificarvi ancora di più il tutto vi posto anche un disegno di tutto l’ impianto ricordandovi di non mettervi assolutamente al lavoro se non avete la manualità ed un minimo di conoscenza tecnica e rivolgetevi sempre ad un professionista del settore, la mia voleva solo essere una condivisione di questa esperienza visto le tante richieste di info avute in questi mesi.

Il progetto dell’ impianto fotovoltaico del Vecio

Un saluto a tutti Max & il Vecio.   


Il salone del camper Parma 2017

Ciao a tutti come ogni anno ritorno a Parma per andare a visitare il salone del camper, l unica manifestazione che partecipo fra quelle che si svolgono in giro per l Italia del settore durante l anno.




Questa manifestazione e la seconda come grandezza e arriva subito dopo quella che si svolge in Germania a Düsseldorf dove tutte le case costruttrici si mettono in mostra con i loro nuovi gioielli per la nuova stagione commerciale che inizia proprio a fine agosto.

Visto l interesse per questa manifestazione e per a godermela appieno preferisco recarmi durante la settimana per evitare la ressa del we dove non si riesce a guardare bene i mezzi esposti : già provato in alcune edizioni precedenti e credetemi se ne avete la possibilità cercate di farlo anche voi.


Parte del salone 

Arrivare presso alla fiera di Parma non è difficile in quanto già fuori dal casello autostradale ci sono le indicazioni per arrivarci, infatti dopo qualche minuto vi trovate nel grandissimo parcheggio dove potete anche dormirci.


Come arrivarci 

Ovviamente vi consiglio di arrivare al giorno prima per poter essere belli e riposati per godere il vostro salone anche perché tra mezzi e prezzi si sta un attimo a perdere la testa 😂😂😂😂.

Comunque il costo per dormire in tutta tranquillità nel grande parcheggio e di 9 euro al giorno, avendo anche a disposizione il carico e scarico delle acque per il vostro amato mezzo, se poi nel caso non avreste voglia di farvi da mangiare potete anche approfittare di andare in un padiglione aperto apposta alla sera per usufruire del self service.


PARCHEGGIO FIERA 

Bene veniamo al salone, ovviamente di mezzi c’è ne sono per tutti i gusti dal furgonato , i profilati e cosi via fino ad arrivare ai grandi mezzi con tanto di garage per portarsi dietro un piccolissima Smart , costo del giocatolo circa 300.000 mila euro e credetemi c’è gente che li spende, in questi anni ne ho visto più di qualcuno in giro e che dire: fantastici, ma anche se lì considero tali per le mie esigenze anche avendone le possibilità sarebbero troppo grandi.




Ma veniamo ora alle mie impressioni sui mezzi che erano esposti, ovviamente la mia idea era vedere i mezzi furgonati con una sbirciatina ai mezzi profilati, invece per quanto riguarda gli altri quali mansardati , motorhome o le roulotte non li ho presi in considerazione perché non rientrano nelle mie esigenze, in ogni caso tranquilli il Vecio non lo abbandono anche perché non ho il potenziale economico per farlo ma come si dice sognare ogni tanto si può e non si sa mai che un giorno vinca una potenziale schedina dell’ Superenalotto 😂😂😂.

Tornando ai mezzi le caratteristiche che devono essere per le mie esigenze sono:

Modello della motrice il mitico Ducato questo nuovo modello mi piace veramente un casino, poi il mezzo dopo anni che esiste sul mercato nelle sue varie versioni è sempre stato migliorato quindi al top per quanto riguarda l affidabilità.


Il ducato nella nuova versione sia versione furgone che telaio  (foto dal sito della casa produttrice )

Per quanto riguarda la motorizzazione si parte dai 115 fino a 180 cv su una cilindrata da 2300 c.c. avendone la possibilità opterei per il 180 cv. , un po’ di cavalli non guastano e se usati bene non consumano neanche tanto come si possa immaginare, poi avendo necessità professionali e non, ho bisogno di un mezzo veloce per i vari spostamenti, pensate solo che il rientro con il Vecio da Tarifa qualche settimana fà mi sono sparato 2700 km circa in due giorni e mezzo 😱quindi capite il perché di questa scelta di optare per un motore con tanti cavalli.

 I motori disponibili (foto presa dal sito della casa produttrice)

Poi un altra cosa sono le misure esterne: non deve essere altissimo, lungo e largo voglio arrivare un po’ dappertutto specialmente quando visito le città.

Poi per finire il vano di carico, deve contenermi sia l’ attrezzatura di lavoro che sportiva.

Bene dopo aver visito vari mezzi con le caratteristiche che mi servivano alla fine sono riuscito a trovarne due i potenziali mezzi che potrei optare per l’acquisto, si tratta di un furgonato ed un profilato che ora vi andrò a descrivere:

Per iniziare parliamo del furgonato, un mezzo che negli ultimi anni quasi tutte le case produttrici ne hanno messo almeno una versione nei loro cataloghi, ma fra tutti quelli visti mi ha colpito uno in particolare con una disposizione un po’ retrò che veniva usata negli anni novanta, specialmente per i semintegrali ed è la disposizione dei letti alla francese.


Foto dal catalogo ufficiale del produttore.

Per i pochi che non la conoscono si tratta quella di avere un letto matrimoniale per la lunghezza del mezzo ed a fianco il locale toilette.


Allestimento con letti alla francese.

A parer mio posso dirvi che è una figata in quanto il mezzo e diviso un due, parte zona giorno davanti e notte dietro,


Foto versione giorno e notte 

Vedendo il mezzo in questione come misure ci stavo dentro tranquillamente specialmente per quanto riguarda il bagno e sopratutto nel momento della doccia, entrando nel piccolo bagno devo dirvi che nelle varie prove riuscivo a muovermi bene, invece per quanto riguarda il trasporto delle mie attrezzature riuscirei a farci stare tutto sistemando bene le cose come giocando al famoso gioco del tetriz.


Foto degli interni dal catalogo del produttore.

Devo dire che il mezzo in questione mi ha veramente colpito per varie caratteristiche ma sopratutto per come al giorno d’oggi riescano ad isolarli veramente bene per le varie stagioni , cosa impensabile fino a qualche anno fà per un furgonato.



L’isolamento del mezzo (foto del catalogo del produtttore)

Il produttore che come dicevo era l unico ad aver scelto questa disposizione era un francese è il prezzo che proponeva il mezzo con 130 cv si attestava sui 43.000 euro circa, non male se considerate che è un mezzo che può essere usato anche come auto di tutti i giorni date le sue piccole dimensioni.

Ah stavo dimenticando di dirvi le sue misure:abbiamo una lunghezza di 5,41 mt- larghezza di 2,05 mt e una altezza di 2,25 mt un mezzo veramente interessante per intrufolarsi dappertutto, 


Dopo questo amore a prima vista girando per la fiera sono capitato in un bellissimo stand di un noto produttore tedesco con parecchi mezzi esposti, ed anche qui sono rimasto colpito da un mezzo veramente piccolo per la categoria in qui è inserito, il profilato, le sue misure sono di 5,45 x 2,22 x 2,77mt e come dico sempre una figataaaa.


Parcheggio semplice grazie alle sue dimensioni (foto dal catalogo del produttore)

Già entrando si vedeva la alta qualità dei materiali e conoscendo il produttore non avevo dubbi su questo , ma quello che mi ha colpito era lo spazio vivibile dentro, la dinette , bagno ed tutto resto erano veramente spettacolari tutto ben disposto anche per uno della mia taglia, ad un certo punto ho messo sul tavolo il mio tablet completo di tastiera e mi sono messo a rispondere ad una mail di lavoro cercando di capire se potevo stare comodo e svolgere le mie attività.


Gli interni (foto prese dal web )

Pensate mi sono posizionato sia da una parte a l’ altra della dinette e in tutti i due casi stavo veramente comodo, che figata stavo lavorando e mi immaginavo di essere già in qualche bellissimo paesaggio .

Poi, dopo qualche minuto di questa esperienza sono andato a vedere il grande gavone posizionato sotto al letto matrimoniale messo per traverso questa volta a differenza del mezzo precedente, anche qui di spazio c’è ne era veramente tanto e immaginando di posizionare tutte le mie cose ne avanzerebbe ancora del altro, che figata.

Ovviamente il prezzo qua cambia e se non erro siamo attorno ai 53000 euri circa sempre per la versione da 130 cv, ma come dicevo la qualità c’è e giustamente si paga, in ogni caso come descritto prima per quello precedente anche questo si infila dappertutto e in più ha il vantaggio di essere più spazioso nel suo interno.


Le caratteristiche 

Bene eccoci qui alla fine di questo post, che dirvi la giornata al salone è stata veramente fantastica anche perché ho rincontrato delle persone che non vedevo da tempo, per quanto riguarda i mezzi invece tutti veramente fantastici ma ahimè compresi quelli che vi ho descritto sono fuori dalle mie possibilità, ma poco importa perché il Vecio in ogni caso mi sta regalando un sacco di emozioni anche non avendo tutte le comodità e prestazioni di un mezzo moderno.


Un saluto a tutti e al prossimo post Max & il Vecio.