Vanlife e lo slackline

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Ciao a tutti eccoci nuovamente con un nuovo post e questa volta vi parlerò di una disciplina sportiva o un passatempo che ho scoperto qualche giorno fà. 
Come sapete nel Vanlife, sono molte le possibilità per stare fuori dai nostri amati mezzi, che sia per il nostro lavoro digitale e non ma sopratutto per cercare di tenerci in forma e a goderci posti meravigliosi che sia al mare, montagna oppure in altri contesti.

Per quanto mi riguarda su questo aspetto cerco di sfruttarlo al massimo che sia per una semplice corsa o per delle lunghe passeggiate possibilmente in riva al mare, ma finendo queste attività non mi bastava cercavo sempre un qualcosa da fare per passare il tempo, perché non sempre capito in città nuove da visitare per poter realizzare i miei video o post qua sul blog.

Quindi nella mia ricerca per una alternativa volevo un qualcosa da fare al mare ed ero attratto da uno strumento chiamato Sup che praticamente non è che una tavola da surf, solamente un po’ più larga che si sposta in acqua restando in piedi grazie l’ aiuto di un remo.

Ma vedendo i costi mi sono cadute le braccia, sinceramente non credevo a costi così elevati, si parla dai 500 euro in su, poi un altro fattore era lo spazio che mi portava via nel Vecio sia in versione gonfiabile ma sopratutto in quella rigida, poi un altro aspetto era che volevo sfruttarlo al massimo inverno compreso, quindi sarebbe stato un mani al portafoglio nuovamente per acquistare un completo da muta. Quindi prendendo in considerazione tutti questi aspetti ho dovuto scartarla come idea, idem per quanto riguardava una canoa o kayak.


Quindi dovevo trovare un alternativa sopratutto economica e che non mi portasse via molto spazio e cosi che un giorno dello scorso anno mentre rientravo da una sessione di allenamento lungo la spiaggia ho notato un ragazzo che si teneva in equilibrio e camminava su di una cinghia, allora incuriosito mi ero avvicinato e facendomi spiegare di cosa si trattasse e rimasi molto incuriosito da questa attività ma da lì a li non mi aveva ancora convinto al 100% forse per i miei anni oppure per qualche motivo strano che non so spiegarvelo ma qualcosa lo stesso mi attirava, poi tra una cosa e l altra non ne feci niente.
Sta di fatto che da quel giorno e passato quasi un anno ed a oggi mi ritrovo anche io su di una cinghia nello stesso luogo, sinceramente non lo so che cosa mi abbia preso ma nei giorni scorsi, sta di fatto che una sera/notte ero a guardare i video di tutorial su you tube e a cercare varie info in giro per il web cercando di capire meglio se poteva essere una cosa fattibile e dopo essermi convinto ma sinceramente dentro di me lo ero già che al giorno dopo mi sono recato in un grande e famoso centro per articoli sportivi e con 30 euro, dico 30 e non centinaia il gioco era fatto avevo la mia prima Slackline per iniziare.


Ora vi riporto da Wikipedia di cosa si tratta per farvi capire meglio:
Lo slacklining è un esercizio di equilibrio e di bilanciamento dinamico. Il nome di quest’attività deriva dalla slackline, una fettuccia di poliestere o nylon (o più raramente altri tessuti sintetici, come kevlar o dyneema) tesa tra due punti sulla quale si cammina. Questa disciplina, che per certi versi assomiglia all’arte del funambolismo, ne differisce in alcuni aspetti fondamentali: si cammina su una fettuccia piatta e non su un cavo o su una corda, inoltre non prevede l’uso del bilanciere.

Lo slacklining nasce negli Stati Uniti nei primi anni ottanta dove si sviluppa specialmente nell’ambiente dell’arrampicata sportiva. Oggi, oltre al suo paese d’origine, è molto conosciuto anche in Brasile e in vari stati europei (soprattutto Francia e Germania); in Italia si sta diffondendo sempre più, specialmente negli ultimi anni.

Il tipo di fettuccia, la lunghezza e la tensione possono variare. La larghezza della fettuccia è solitamente compresa tra 2,5 cm (1 pollice) e 5 cm (2 pollici) e viene di solito legata a due alberi nei parchi e successivamente messa in tensione

Be dai una bella sfida con se stessi direi, in ogni caso anche in questa attività come in tante altre ci sono le varie varianti che vi accennerò ora da quel poco che ho appreso fino ad ora:
– SLACKLINE e quella che pratico io stando in equilibrio e a camminarci a pochi cm dal suolo 
– TRICKLINE si tratta in pratica di fare varie evoluzioni tentando di non cadere con fettucce da 5 cm su una lunghezza che varia tra i 10 e i 25 metri.

– LONGLINE in questa specialità si tratta di camminare su una fettuccia il più lunga possibile e la difficoltà sta nel fatto che con l aumentare della stessa si è meno stabili, una bella sfida direi.

– HIGHTLINE qua invece e per i temerari stiamo parlando di fissare la linea ad altezze elevate, pauraaaaaa…….. fortuna che qua almeno l’ imbrago di sicurezza venga usato, anche se in rete ho visto qualcuno farlo senza, se non sbaglio fra i tanti video visti il record attuale sia di 200 metri di lunghezza ad un altitudine di 3000 mt , pazzesco e incredibile a cosa si riesce a fare.

Bene queste sono le discipline che ho trovato ma sicuramente ce ne saranno delle altre io mi limito almeno per il momento a praticare quella di base poi in futuro vedremo, non ci sono limiti alla fantasia e a porsi nuovi obiettivi ma soprattutto l’ entusiasmo.
 

Bene ma vediamo ora alle mie prime impressioni che ho avuto provando questa nuova disciplina dopo aver montato la fettuccia ad un altezza più o meno del mio ginocchio per una lunghezza di 7 metri circa. È incredibile a quanto si muoveva la fettuccia appena ho tentato di appoggiarci il piede, non riuscivo a controllarlo si muoveva in continuazione che da li a li volevo già mollare avendo anche un atteggiamento negativo sul tipo non c’è la posso fare, ma per fortuna e grazie alla mia testardaggine e durato poco perché mi sono rimesso di nuovo alla prova e ricordando i vari tutorial visti nei giorni precedenti ho fatto un bel respiro e via a riprovarci di nuovo, mi ero posto un obiettivo in quella prima giornata che era quello di rimanere almeno per qualche secondo in equilibrio con tutte e due le gambe sulla fettuccia cosi, caduta dopo caduta ma con l’obiettivo bene in testa dopo un ora circa ci sono riuscito, anche se solo per qualche secondo circa sei (6), che dirvi: una figataaaaaa, una sensazione incredibile, poi esserci riuscito in così breve tempo mi ha motivato un casino.


 Poi immaginatevi stare a provare ed a riprovare con la spiaggia di fronte con i suoi profumi e i colori, i suoni della natura tutt’attorno, meraviglioso direi una cosa incredibile che ti fa entrare in una dimensione tutta tua fatta di pace e relax, anche se le gambe dopo una mezz’ ora iniziavano a farsi sentire con dei piccoli dolori in quanto si mettono in moto dei muscoli che di solito non lavorano, direi fantastico no?

Bene poi e stato un miglioramento continuo anche se di strada c’è ne tanta ma veramente tanta ancora per raggiungere altri obiettivi molto più impegnativi, forse il bello di questa attività è proprio questo, il fatto di mettersi sempre in prova con se stessi per raggiungere traguardi sempre nuovi dove possiamo considerarlo anche una metafora della vita, le difficoltà ci rafforzano e ci rendono persone migliori dove impariamo a non mollare mai.

Bene ormai siamo alla fine di questo breve post, sicuramente vi terrò aggiornati nei miei miglioramenti futuri in quanto penso di avere trovato una attività veramente appagante ed entusiasmante da abbinare allo stile Vanlife e spero che lo continui ad essere anche in futuro e non sia una cosa passeggera, ma prima di lasciarvi voglio dire i vantaggi che ho scoperto:

Intanto nel fisico in quanto ho messo in moto dei nuovi muscoli e questo è già un beneficio di per sè.

È un ottimo antistress direi, in quanto tutto e passato in secondo piano, il lavoro i fastidi che tutti più o meno abbiamo nella vita di tutti giorni perché ero veramente concentrato al massimo su quello che facevo per portare avanti gli esercizi e raggiungere il mio piccolo traguardo che mi ero posto.


Bene penso di avervi detto tutto per quanto mi riguarda la mia piccola esperienza e sinceramente non vedo l ora di praticarla nuovamente appena possibile visto che in questo periodo sono po preso con il lavoro, in ogni caso se vi fa piacere vi invito a guardare il video che ho creato apposta dei miei primi momenti con la Slackline, basta che cliccate in alto a destra oppure digitate: www.youtube.com/max18447
Un saluto a tutti e grazie per il vostro seguito   

Max & il Vecio 


Articolo e foto fatto interamente con iPad Pro da 9,7 pollici

2 thoughts on “Vanlife e lo slackline

  1. Max

    Te son vecio per ste robe dai, molla finché te son in tempo….
    Ti te son una miniera inesauribile de novità… Te son proprio forte!

    Reply

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