I consigli del Vecio: Isola Verde (VE)

Ciao a tutti oggi vi parlerò di un parcheggio che ho scoperto grazie alla solita app (park4night), ero appena rientrato in nottata dalla Germania con un volo e dopo aver preso il Vecio fermo da troppi giorni in un parcheggio mi ero messo subito in viaggio per una nuova destinazione lavorativa e non conoscendo bene la zona su dove potevo dormire mi sono affidato come dicevo al mio cellulare: che figataaaa questa tecnologia.

Dopo una ricerca veloce grazie l’aiuto della mappa e dei vari simboli quali parcheggi, campeggi e aree sosta la mia attenzione era caduta su un parcheggio in località Isola Verde, un paesino poco dopo Chioggia in provincia di Venezia ad una cinquantina di km dal aeroporto, anche se era tardi e la giornata era stata lunga avevo una voglia matta di guidare un po’ il mio Vecio.

Verso le due della notte arrivo a destinazione e con facilità trovo il parcheggio segnalatomi, ma già da subito guardandomi attorno ho capito che questo non e un posto adatto a me , ma potrei anche sbagliarmi poco importa lo scoprirò il giorno dopo e visto l’ ora mi butto a letto. 

Alla fine nel parcheggio mi ritrovo completamente da solo, ben illuminato e non ho avuto nessuna percezione del pericolo, poi con il canto dei vari animali della notte mi hanno conciliato il sonno che mi ha portato fino alle 11 del mattino seguente con una bellissima giornata di sole anche se un po’ ventosa.


 

Bene, dopo una colazione/pranzo mi butto subito alla scoperta del territorio portandomi verso la spiaggia non prima vedendo cosa offre il parcheggio in termini di servizi/costo su per chi come me vive on the road e guardandomi bene attorno la sensazione che ho avuto appena arrivato era giusta, questo non è un posto da Vanlife.

Allora per quanto riguarda i servizi per i camper (carico scarico acque ) non ce ne sono proprio, mentre il prezzo e un furto vero e proprio in quanto dal primo maggio al 30 di settembre il costo giornaliero è di 7,50 euro dal lunedì al venerdì mentre nel weekend sale a 9 euro neanche fossimo chissà dove, ma forse questo è per evitare le polemiche di mettere i divieti per i camper come fanno in tante località, quindi la politica è: niente divieto ma se vuoi rimanere ti spenno, che politiche del tubo visto in questi periodi dove di soldi non girano tanti.


Quindi dopo aver già scartato come posto per venirci in futuro parto verso la spiaggia , bisogna seguire un percorso di 200 mt circa costeggiando un campeggio e una palazzina, ci si trova in un piccolo sentiero con una pineta e si arriva in spiaggia, anche qui si sbatte a spendere i soldi in quanto si trovano due stabilimenti ben curati con un pezzetto di spiaggia libera in mezzo, per trovare uno spazio libero lontano dal mangia soldi bisogna andare sulla battigia girare a sinistra e fare una cinquantina di metri e arrivando devo dire di essere rimasto sorpreso dalla vista che mi si presentava , una bella spiaggia con qualche duna sulla sinistra che mi ha fatto ricordare quella del Camaurge in Francia, bene mi sono detto qualcosa di positivo ci sta, ma purtroppo la sorpresa è arrivata e ve lo spiego: di solito quando ho la possibilità cammino sempre scalzo e specialmente in spiaggia , sentire la sabbia sotto i piedi e molto piacevole e sopratutto fa anche bene in quanto fa lavorare varie parti del piede, in ogni caso guardo spesso a terra per non trovarmi brutte sorprese, non si sa mai cosa può esserci a terra e infatti in questa occasione la sorpresa e stata trovare una siringa e delle bottiglie rotte a filo della sabbia.

 Allora capisco tutto che ci sono dei costi nella manutenzione delle spiagge e le persone devono avere più senso civico e lasciare il paesaggio come si trova appena si e arrivati ma al 12 di maggio da parte di una amministrazione comunale non l ho accetto anche perché i vari stabilimenti che ci sono erano tirati a lucido.



Comunque a parte questa piccola polemica penso più che doverosa la spiaggia una volta curata (lo spero ) non è male, per quanto riguarda il mare come qualità delle acque non saprei dirvi come sono, anche perché non ho visto cartelli che parlavano di questo ma la sua vista e sempre piacevole anche se sinceramente fare il bagno in queste spiagge nell’ alto adriatico non mi entusiasmano molto perché preferisco quelle dalla parte opposta in Croazia. 


 

Bene la mia passeggiata e continuata ad un certo momento ho voluto uscire dalla spiaggia per vedere il piccolo centro e mentre cercavo di uscire ho fatto anche un po’ fatica per raggiungere la strada, considerate che non conosco la zona e dove vedo dei varchi mi ci butto e, dopo averne provati tre di vialetti mi ritrovavo alla fine sempre un cartello davanti con la scritta proprietà privata oppure un cancello chiuso quindi dovevo tornare sui miei passi, fatto sta che già iniziavo ad infastidirmi di questa cosa ormai si compra e delinea tutto su questa terra, in ogni caso ho dovuto chiedere ad un ragazzo di potermi aprire un portone per poi finalmente trovarmi sulla strada ed andare verso il Vecio.

È una volta arrivato, ho preso le mie considerazioni finali su questa località: come voto do un 6 meno in quanto per quanto mi riguarda non ci sta quello che cerco nel mio vivere on the road del tipo :

una fontanella 

Un carico e scarico 

Un Prezzo conveniente

In questa località secondo me come dicevo prima non vogliono i camper in mezzo alle scatole ma solo il turismo di massa fatta di appartamenti , hotel e stabilimenti, invece per chi ha un camper esiste il campeggio, peccato perché ci sono anche persone che preferiscono fare la sosta libera con i loro mezzi e non per questo non spendono i loro soldi o per qualche cena oppure per la semplice spesa, ma questo è un discorso vecchio ormai da anni e poco è cambiato e visto  i periodi che ci sono sarebbe il caso di cambiare anche mentalità per attirare sempre di più questo settore chiamato Vanlife.

Bene amici anche questo post e finito vi saluto a tutti e vi rimando al prossimo. 

Ciao ciao Max & il Vecio.

PS. Se volete sul mio canale you tube ci sta il video che parla di questo argomento buona visione 

Vanlife e lo slackline

Ciao a tutti eccoci nuovamente con un nuovo post e questa volta vi parlerò di una disciplina sportiva o un passatempo che ho scoperto qualche giorno fà. 
Come sapete nel Vanlife, sono molte le possibilità per stare fuori dai nostri amati mezzi, che sia per il nostro lavoro digitale e non ma sopratutto per cercare di tenerci in forma e a goderci posti meravigliosi che sia al mare, montagna oppure in altri contesti.

Per quanto mi riguarda su questo aspetto cerco di sfruttarlo al massimo che sia per una semplice corsa o per delle lunghe passeggiate possibilmente in riva al mare, ma finendo queste attività non mi bastava cercavo sempre un qualcosa da fare per passare il tempo, perché non sempre capito in città nuove da visitare per poter realizzare i miei video o post qua sul blog.

Quindi nella mia ricerca per una alternativa volevo un qualcosa da fare al mare ed ero attratto da uno strumento chiamato Sup che praticamente non è che una tavola da surf, solamente un po’ più larga che si sposta in acqua restando in piedi grazie l’ aiuto di un remo.

Ma vedendo i costi mi sono cadute le braccia, sinceramente non credevo a costi così elevati, si parla dai 500 euro in su, poi un altro fattore era lo spazio che mi portava via nel Vecio sia in versione gonfiabile ma sopratutto in quella rigida, poi un altro aspetto era che volevo sfruttarlo al massimo inverno compreso, quindi sarebbe stato un mani al portafoglio nuovamente per acquistare un completo da muta. Quindi prendendo in considerazione tutti questi aspetti ho dovuto scartarla come idea, idem per quanto riguardava una canoa o kayak.


Quindi dovevo trovare un alternativa sopratutto economica e che non mi portasse via molto spazio e cosi che un giorno dello scorso anno mentre rientravo da una sessione di allenamento lungo la spiaggia ho notato un ragazzo che si teneva in equilibrio e camminava su di una cinghia, allora incuriosito mi ero avvicinato e facendomi spiegare di cosa si trattasse e rimasi molto incuriosito da questa attività ma da lì a li non mi aveva ancora convinto al 100% forse per i miei anni oppure per qualche motivo strano che non so spiegarvelo ma qualcosa lo stesso mi attirava, poi tra una cosa e l altra non ne feci niente.
Sta di fatto che da quel giorno e passato quasi un anno ed a oggi mi ritrovo anche io su di una cinghia nello stesso luogo, sinceramente non lo so che cosa mi abbia preso ma nei giorni scorsi, sta di fatto che una sera/notte ero a guardare i video di tutorial su you tube e a cercare varie info in giro per il web cercando di capire meglio se poteva essere una cosa fattibile e dopo essermi convinto ma sinceramente dentro di me lo ero già che al giorno dopo mi sono recato in un grande e famoso centro per articoli sportivi e con 30 euro, dico 30 e non centinaia il gioco era fatto avevo la mia prima Slackline per iniziare.


Ora vi riporto da Wikipedia di cosa si tratta per farvi capire meglio:
Lo slacklining è un esercizio di equilibrio e di bilanciamento dinamico. Il nome di quest’attività deriva dalla slackline, una fettuccia di poliestere o nylon (o più raramente altri tessuti sintetici, come kevlar o dyneema) tesa tra due punti sulla quale si cammina. Questa disciplina, che per certi versi assomiglia all’arte del funambolismo, ne differisce in alcuni aspetti fondamentali: si cammina su una fettuccia piatta e non su un cavo o su una corda, inoltre non prevede l’uso del bilanciere.

Lo slacklining nasce negli Stati Uniti nei primi anni ottanta dove si sviluppa specialmente nell’ambiente dell’arrampicata sportiva. Oggi, oltre al suo paese d’origine, è molto conosciuto anche in Brasile e in vari stati europei (soprattutto Francia e Germania); in Italia si sta diffondendo sempre più, specialmente negli ultimi anni.

Il tipo di fettuccia, la lunghezza e la tensione possono variare. La larghezza della fettuccia è solitamente compresa tra 2,5 cm (1 pollice) e 5 cm (2 pollici) e viene di solito legata a due alberi nei parchi e successivamente messa in tensione

Be dai una bella sfida con se stessi direi, in ogni caso anche in questa attività come in tante altre ci sono le varie varianti che vi accennerò ora da quel poco che ho appreso fino ad ora:
– SLACKLINE e quella che pratico io stando in equilibrio e a camminarci a pochi cm dal suolo 
– TRICKLINE si tratta in pratica di fare varie evoluzioni tentando di non cadere con fettucce da 5 cm su una lunghezza che varia tra i 10 e i 25 metri.

– LONGLINE in questa specialità si tratta di camminare su una fettuccia il più lunga possibile e la difficoltà sta nel fatto che con l aumentare della stessa si è meno stabili, una bella sfida direi.

– HIGHTLINE qua invece e per i temerari stiamo parlando di fissare la linea ad altezze elevate, pauraaaaaa…….. fortuna che qua almeno l’ imbrago di sicurezza venga usato, anche se in rete ho visto qualcuno farlo senza, se non sbaglio fra i tanti video visti il record attuale sia di 200 metri di lunghezza ad un altitudine di 3000 mt , pazzesco e incredibile a cosa si riesce a fare.

Bene queste sono le discipline che ho trovato ma sicuramente ce ne saranno delle altre io mi limito almeno per il momento a praticare quella di base poi in futuro vedremo, non ci sono limiti alla fantasia e a porsi nuovi obiettivi ma soprattutto l’ entusiasmo.
 

Bene ma vediamo ora alle mie prime impressioni che ho avuto provando questa nuova disciplina dopo aver montato la fettuccia ad un altezza più o meno del mio ginocchio per una lunghezza di 7 metri circa. È incredibile a quanto si muoveva la fettuccia appena ho tentato di appoggiarci il piede, non riuscivo a controllarlo si muoveva in continuazione che da li a li volevo già mollare avendo anche un atteggiamento negativo sul tipo non c’è la posso fare, ma per fortuna e grazie alla mia testardaggine e durato poco perché mi sono rimesso di nuovo alla prova e ricordando i vari tutorial visti nei giorni precedenti ho fatto un bel respiro e via a riprovarci di nuovo, mi ero posto un obiettivo in quella prima giornata che era quello di rimanere almeno per qualche secondo in equilibrio con tutte e due le gambe sulla fettuccia cosi, caduta dopo caduta ma con l’obiettivo bene in testa dopo un ora circa ci sono riuscito, anche se solo per qualche secondo circa sei (6), che dirvi: una figataaaaaa, una sensazione incredibile, poi esserci riuscito in così breve tempo mi ha motivato un casino.


 Poi immaginatevi stare a provare ed a riprovare con la spiaggia di fronte con i suoi profumi e i colori, i suoni della natura tutt’attorno, meraviglioso direi una cosa incredibile che ti fa entrare in una dimensione tutta tua fatta di pace e relax, anche se le gambe dopo una mezz’ ora iniziavano a farsi sentire con dei piccoli dolori in quanto si mettono in moto dei muscoli che di solito non lavorano, direi fantastico no?

Bene poi e stato un miglioramento continuo anche se di strada c’è ne tanta ma veramente tanta ancora per raggiungere altri obiettivi molto più impegnativi, forse il bello di questa attività è proprio questo, il fatto di mettersi sempre in prova con se stessi per raggiungere traguardi sempre nuovi dove possiamo considerarlo anche una metafora della vita, le difficoltà ci rafforzano e ci rendono persone migliori dove impariamo a non mollare mai.

Bene ormai siamo alla fine di questo breve post, sicuramente vi terrò aggiornati nei miei miglioramenti futuri in quanto penso di avere trovato una attività veramente appagante ed entusiasmante da abbinare allo stile Vanlife e spero che lo continui ad essere anche in futuro e non sia una cosa passeggera, ma prima di lasciarvi voglio dire i vantaggi che ho scoperto:

Intanto nel fisico in quanto ho messo in moto dei nuovi muscoli e questo è già un beneficio di per sè.

È un ottimo antistress direi, in quanto tutto e passato in secondo piano, il lavoro i fastidi che tutti più o meno abbiamo nella vita di tutti giorni perché ero veramente concentrato al massimo su quello che facevo per portare avanti gli esercizi e raggiungere il mio piccolo traguardo che mi ero posto.


Bene penso di avervi detto tutto per quanto mi riguarda la mia piccola esperienza e sinceramente non vedo l ora di praticarla nuovamente appena possibile visto che in questo periodo sono po preso con il lavoro, in ogni caso se vi fa piacere vi invito a guardare il video che ho creato apposta dei miei primi momenti con la Slackline, basta che cliccate in alto a destra oppure digitate: www.youtube.com/max18447
Un saluto a tutti e grazie per il vostro seguito   

Max & il Vecio 


Articolo e foto fatto interamente con iPad Pro da 9,7 pollici