Parc Natural del Delta de l’ Ebre

Ciao eccomi qui con la mia recensione di una nuova area di questo girovagare on the road in Spagna assieme alla mia mamma ed al fidato Vecio alla ricerca del caldo,sole e tanto relax dopo mesi di lavoro in giro per l’Italia e l‘ Europa.il-vecio
A dir il vero non ho molto da dire su questa area come per il post precedente di Vilanova, in quanto causa il vento e il troppo umido ci siano fermati solamente per 2 notti e un giorno e mezzo,spero che le poche info che riesco a darvi possano esservi utili per una vostra visita in futuro, comunque fortuna ha voluto che per il pranzo di Natale il vento e freddo si erano calmati per far uscire un bellissimo sole portando temperature gradevoli dove ne abbiamo approfittato per magiare fuori in compagnia sempre degli amici di orme sul mondo.
pranzo-di-natale

Per arrivare all’ area mi sono un pò perso in quanto il mio vecchissimo GPS non mi segna le coordinate che mi erano state date e la mia app preferita Maps Me che poteva aiutarmi non e servita a molto perché il mio vecchio ipad non funziona più in modalità di navigatore ma solamente come cartina stradale, ma mettendo assieme i due dispositivi piano piano sono riuscito a trovarla per l’appuntamento , in fondo è stato bellissimo perdersi così ho potuto vedere molte cose di quello che e un parco naturale può offrirti, comunque alla fine vi metto le coordinate così potrete raggiungerla anche voi.
Una volta trovata la strada giusta non e stato difficile arrivare all’ area in quanto e di proprietà di un ristorante e trovando i cartelli lungo la strada arrivarci non è stato un problema , io ho fatto anche un po’ di sterrato ma tranquilli e alla portata di tutti quindi se capita anche a voi non preoccupatevi per i vostri camper basta andare piano, una volta arrivati nel mio caso ho trovato il ristorante sulla destra e l’ area nel suo retro, se voi arrivate dalla parte opposta in quanto la strada è unica la troverete sulla vostra sinistra e poi il ristorante.
locale-delta

area-basso

ingresso-area-delta-ok
L’ area che è gratuita si trova su un terreno sterrato in mezzo a dei laghetti ecco il fatto di tanto umido che vi dicevo prima e secondo me alcuni sono fatti apposta per la coltivazione del riso, se poi invece avete bisogno di caricare e scaricare l acqua dovete andare al ristorante a chiedere se vi aprono per un costo di 3 euro.
Li offrono anche il servizio di cambio bombole del gas ma solamente se avete una della loro compagnia e infine cosa che per tanti è indispensabile al giorno d’ oggi su tutto il piazzale esiste il Wi-Fi offerto sempre dal ristorante, io mi sono visto vari video, mandato foto per i vari Social senza nessun problema di connessione l unica cosa e che dovrete chiedere la password in quanto e bloccata , ma anche se questo vi costa un caffè o una birra per averla ne vale la pena, anzi a proposito di birra vi consiglio quella loro la Estrella Galicia, ghiacciata come l ho bevuta io andava giù da diooo, sinceramente avrei anche mangiato li una cena con cose tipiche del posto ma quella sera era la vigilia di natale e si stavano organizzando per la serata e il giorno dopo purtroppo erano chiusi, peccato veramente perché i prezzi vedendo il loro menù non mi sembravano male ed era anche un modo per ricambiare il fatto che usufruivo dell’ area gratuitamente, non so sinceramente quanto durerà il fatto che non la fanno pagare perché di camper andare e venire ne ho visti e siamo a Dicembre non oso pensare in bella stagione cosa ci sia qui.

DCIM100MEDIADJI_0012.JPG
DCIM100MEDIADJI_0012.JPG

DCIM100MEDIADJI_0009.JPG
DCIM100MEDIADJI_0009.JPG

birra
In ogni caso per la bella stagione sono molto ben organizzati per i turisti, ci sono visite guidate in barca ed escursioni varie,io ho potuto vedere solamente nella struttura dei recinti con dentro vari animali dai cigni, anatre ,tortore e bello vederli così da vicino, peccato solo che non siano liberi ma per lo meno sono trattati bene.
Una cosa che vi consiglio se vi capita di venire qui e di portarvi le bici, anche se in estate mi sembra di aver capito che le noleggiano perché ci sono delle belle piste ciclabili ben segnalate che ti portano fino al mare a qualche km di distanza per scoprire quello di bello ha da offrire dalla flora alla fauna questo parco.
tabbellone-area
Io in questa occasione non ero solo, quindi non potevo prendere il mio fidato monopattino e partire ma quello che ho potuto vedere li attorno anche grazie ai due osservatori costruiti in legno era bellissimo, poi amici, i tramonti e il cielo stellato alla notte grazie alla pochissima luce attorno era a dir poco spettacolare, era da un pò che non vedevo un cielo così ben definito e pulito.
tramonto-area

tramonto-area-2

tramonto-osservatorio
Bene quello che posso dirvi se passate in queste zone, una deviazione in questa area ne vale proprio la pena, io come dicevo prima causa il vento e l’ umido ho preferito proseguire il viaggio per cercare un clima migliore, ma in ogni caso alla prossima occasione ci ritornerò per una visita più approfondita.
Per chiudere vi lascio i riferimenti per arrivarci,un saluto a tutti ed arrivederci al prossimo post.
Max & il Vecio
Ristorante La Casa De Fusta
Coordinate: 40°39’29.22”N 00°40’31.49” E
Spagna

Vilanova la Geltru’ Spagna

Ciao a tutti è da qualche giorno che mi trovo in Spagna per una permanenza on the road di circa un mese e con questo post in avanti vi voglio segnalarvi le aree a pagamento e non che visiterò come avevo fatto già qualche mese fà per quella di Monaco di Baviera sperando di farvi una cosa utile.
Come prima area che ho soggiornato per 3 notti e quella di Vilanova la Geltru segnalatami dagli amici Emanuele di Camperiamo e Pier/ Amely di Ormesulmondo , a dir la verità più che di una segnalazione era il nostro appuntamento per passare una serata tutti assieme in terra spagnola fra Fulltimers a raccontarci le nostre esperienze per poi augurare a Emanuele e la sua famiglia un buon viaggio che nelle prossime settimane affronteranno negli Stati Uniti d’ America per circa 10 mesi con il loro camper furgonato,fantastico non vedo l ora di seguire i post tramite il loro blog (www.camperiamo.com)che dirgli: buon viaggio amici.
emanuele
Ma torniamo al nostro di post, in realtà non si tratta di un area vera e propria per camper ma di un semplice parcheggio neanche asfaltato dove c’é la possibilità di sostarvi , non ci sta il carico e lo scarico , niente corrente e tanto meno il wifi, ma secondo me una visita e sosta a questa cittadina lo merita, poi cosa importante per i nostri portafogli è gratuita.
area-villanova-1

area-villanova-2

Appena arrivati in città provenienti da Barcellona ho seguito il navigatore che mi portava sul lungo mare e dopo aver tenuto sulla sx il porto turistico, non potete non vederlo in quanto e bello grande , in fondo vi troverete un semaforo con di difronte una torre, ecco li sulla vostra sx troverete un grande parcheggio , quella è l’ area dove potete fermarvi, fate attenzione però quando entrate , in quanto per i camper lunghi è un pò stretto, vi consiglio di andare un pò più avanti così potete girarvi per poi tornare indietro ed entrare con comodo poi mi raccomando, parcheggiatevi in fondo perché e un parcheggio destinato anche per le automobili e durante il giorno si riempiva per poi svuotarsi alla sera.

ingresso-area-torre

ingresso-area

uscita-area

L’ area si presenta bene, pulita anche se non è asfaltata e per quanto ho potuto vedere e provare sicura, di polizia passare ne ho vista ogni tanto.
Il bello che il parcheggio si trova in mezzo ad un giardino pubblico ,molto curato anche lui con un bel percorso per chi ama fare del jogging per altro anche ben segnalato, poi il mare e a due passi con la sua spiaggia che oltre alle belle passeggiate che si possono fare ho visto anche dei bellissimi tramonti, che dirvi fantastico.
area-dal-parco

lungomare-villanova

mare-vicino

tramonto-spiaggia

Un altra cosa che mi ha colpito di quest’area e che pur essendo in fuori stagione la spiaggia non era per niente trascurata, a differenza di quelle italiane che frequento nei mie we ,anzi nei giorni della mia permanenza ho visto gli addetti del giardinaggio a tenere pulito e tagliare l erba, devo dire che qui in Spagna ci tengono proprio a fare bella figura, anzi, pensate che a una trentina di metri dal mio Vecio ci stava un costruzione di colore azzurro con dentro un bagno con tanto di lavandino e specchio,pensate che lo pulivano addirittura due volte al giorno, mentre di notte veniva chiuso, quindi, come non approfittare di questo servizio che addirittura era gratuito? Poi li vicino ci sono anche delle spine per lavarsi i piedi, quindi anche in questo caso mi sono state utili per riempire le mie scorte d’acqua che sono molto limitate.
bagno-spiaggia

Invece per quanto riguarda la notte non ho avuto nessun tipo di problema e neanche nessuna percezione del pericolo, quindi ho dormito da diooo in tutta sicurezza anche perché, come dicevo prima, di polizia ne avevo vista passare , l unica cosa che potrebbe dar fastidio e capitata che una notte su tre che ero lì alcuni ragazzi si sono messi a parlare con la musica accesa che usciva dalla loro auto vicino ai mezzi ma nulla di più, in ogni caso era durato solo qualche minuto.
Per quanto riguarda il centro si trova li vicino, qualche minuto a piedi e siete nel lungo viale pedonale, ovviamente in questo periodo anche qui sono arrivati i mercatini di natale e di gente nel tardo pomeriggio ne ho vista che curiosava nelle varie bancarelle
vilanova
Ovviamente come tanti viaggiatori che necessitano del Wi-Fi per poter comunicare con gli amici oppure per aggiornare i propri Social anche qui gli amici di orme sul mondo avevano trovato la biblioteca locale dove ne abbiamo usufruito, ma in ogni caso anche in piazza ce ne stava uno a disposizione e nei locali chiedendo la password, io addirittura ne ho trovato uno in una lavanderia che avevo trovato per il mio bucato fantastico almeno così ho potuto passare il mio tempo mentre si lavavano e asciugavano i miei panni.
pier-amely

lavanderia

Bene amici penso di avervi detto tutto, se per caso capitate in queste zone sapete dove potete fermarvi per una visita oppure per qualche giorno di relax, quello che vi ho detto riguarda il fuori stagione in estate non so dirvi se permettono la sosta con i vostri mezzi ma provateci lo stesso magari me lo fate sapere un saluto a tutti
Max & il Vecio

Ps queste sono le indicazioni per arrivarci

Vilanova la Geltru’ Spagna
indirizzo passeing maritim de ribes rose
coordinate 41°12’50.64” N 01°43’30.19” E.

9 OTTOBRE 1963

9-10-1963… questa volta ho voluto iniziare con questa data, per un posto che sono andato a visitare qualche giorno fà , una data molto triste per il paese Italia in quanto alle ore 22:39 ci fu una terribile disgrazia, creata dalla stupidità del uomo: la tragedia della diga del Vajont.
Pensate un pezzo di montagna con 260 milioni di metri cubi che scivola alla velocità di 30m/s circa nel bacino artificiale creando un onda alta oltre un centinaio di metri, che in parte risalì il versante opposto per poi oltrepassare la diga e raggiungere la valle del Piave distruggendo completamente il paese di Longarone, da questo disastro si stimano un totale di 1917 vittime ma vennero recuperati solamente 1500 cadaveri di cui questi erano 487 bambini.

DCIM100MEDIADJI_0042.JPG
DCIM100MEDIADJI_0042.JPG

Ma torniamo hai nostri giorni, alle mie sensazioni che ho provato visitando questo luogo, dopo aver passato la notte in zona Pordenone ho preso la strada regionale 251 in direzione di Maniago per poi prendere la strada che mi portava in direzione lago di Barcis e Longarone.
il Vecio come sempre, pronto a partire per questo nuovo giro è stato fantastico come sempre ed anche, se in un tratto di salita a faticato un pò, visto i suoi pochi cavalli a disposizione piano piano magari sbuffando un pò di fumo nero e riuscito portarmi fino a destinazione, che mezzo ragazzi.
vecio-montagna
Già nelle vicinanza della diga si nota ancora la spaccatura della montagna, con lo stacco di colore fra il verde degli alberi al marrone misto grigio della roccia e nella mia mente tantissime immagini correvano grazie ad un film che avevo visto qualche anno prima diretto da Renzo Martinelli : Vajont ,se potete vederlo o acquistarlo ve lo consiglio perché è fatto veramente bene grazie anche hai suoi effetti speciali, il film tratta i fatti che accompagnarono la costruzione della diga fino al suo tragico evento.
manifesto
Una volta arrivato trovo uno dei tre parcheggi a disposizione ,questo e quello dedicato ai pullman, non ci si rende conto di essere dentro quello che doveva essere il bacino artificiale ma guardandosi bene attorno fà una cerca impressione vedere la montagna così vicino da un lato e la diga nel lato opposto, anche qui guardando questo, tante domande ti passano per la testa su come e potuto accadere , il fatto che per interessi economici si possa andare ad uccidere delle persone innocenti.
parcheggio-pullman
E’ vero che in parte nei anni a seguire la giustizia ha fatto il suo corso ma niente e nessuno potrà riportare in vita le tante vittime e la cosa che sinceramente mi ha colpito sono i tanti bambini, praticamente una generazione eliminata.
Dopo queste riflessioni mi sposto nel parcheggio di sotto, praticamente difronte alla diga , qua vedo i cartelli con la sosta per il pagamento ma in questo periodo le colonine sono chiuse, quindi e gratis, cosa buona e giusta per il mio portafoglio, cmq a pensarci bene mi sarebbe piaciuto venire qui già alla sera prima per ammirare la diga e facendo le mie considerazioni personali seduto al bordo del mio Vecio, magari sarà per la prossima, penso che sia un esperienza da provare il essere lì a contatto diretto con la montagna ferita , la diga e tutto quello che e successo, credo che possa far venire veramente i brividi.
Comunque dopo aver parcheggiato il Vecio ed aver fatto qualche foto grazie alla bella giornata di sole ma molto fredda, inizio ad avviarmi verso alla diga, ovviamente essendo una giornata festiva incontro parecchie persone che sono venute a visitarla e questo secondo me è una cosa buona in quanto e giusto tenere viva la memoria su quanto è accaduto e per evitare di fare lo stesso sbaglio o simile sia nel presente che nel futuro, anche se davanti al denaro certe persone non si fanno molti scrupoli tuttora purtroppo.
Una cosa che mi ha impressionato vedendo tutto questo pezzo del monte Toc che si è staccato e vedere che la diga non ha riportato nessun danno strutturale , almeno in quello avevano fatto un buon lavoro chissà cosa non sarebbe successo se quella maledetta notte anche lei avrebbe ceduto.

DCIM100MEDIADJI_0051.JPG
DCIM100MEDIADJI_0051.JPG

diga-vista-frontale
Poi nel avvio verso la diga nel ultimo parcheggio ho visto tante bandierine colorate appese e con grande curiosità sono andato a dare un occhiata ,erano state messe per ricordare i tanti bambini di questa tragedia con tanto di nome, cognome e gli anni che avevano fino a quella maledetta notte , sinceramente mi ha preso un senso di angoscia perché: finche muore un anziano o adulto già non e bello, ma quando capita a dei bambini questo è inaccettabile, in ogni modo anche nel piazzale sotto c’ era una struttura sempre con delle bandierine appese per ricordare tutti con nome e cognome.
Poi il mio giro e continuato fino ai piedi della diga e immensa questa parete di cemento armato, incredibile veramente pensare che qui in questo preciso punto tutto questo avrebbe dovuto trattenere migliaia e migliaia di litri d’ acqua e incredibile cosa riesce a creare l uomo, rimango sempre meravigliato davanti a queste cose.
Comunque dopo essere rimasto li per qualche minuto a riflettere su tutto quello che è accaduto nuovamente era arrivato il momento di riprendere la strada, una giornata che ci voleva proprio per ricordare quello che era accaduto e sopratutto per capire a quanto siamo veramente piccoli di fronte a madre natura.
Per concludere vi consiglio di fare un giro da quelle parti sia che avete un mezzo ricreazionale che non e vi saluto al prossimo post.
ciao ciao a tutti Max & il Vecio .

Manutenzione fai da te

Ciao in quest’ post voglio parlarvi su una piccola riparazione che ho eseguito qualche giorno fa al Vecio, voglio condividere con voi questo in modo che anche voi potete farlo, avendo un pò di manualità e la voglia di sporcarvi le mani ma sopratutto la soddisfazione di aver coccolato il vostro amato mezzo.
Ma andiamo per ordine per capire di cosa si tratta , qualche giorno fà mi trovavo a Bologna e lasciando in moto il Vecio per farmi luce in quanto dovevo fare un lavoro al buio, dopo una ventina di minuti circa mi accorgo, più che altro sento a dir il vero che stava scendendo dell’ acqua dal motore.
Corro subito a controllare e aprendo il cofano vedo che dalla vaschetta del radiatore usciva di lato dell’ acqua da due piccoli fori dovuta alla pressione che si era creata , cosa strana in quanto ci sta un tubicino di sfiato per evitare questo ,ma sta di fatto che la vaschetta a ceduto, bè il suo lavoro l ha fatto vista l età del Vecio.
Purtroppo erano le 20.30 della sera per trovare un officina o negozio per il ricambio ,quindi dopo aver appurato che non avevo perso troppa acqua e la cosa non era così grave ho fatto una piccola riparazione di fortuna con del nastro americano, con il risultato sperato, quello di bloccare l’ uscita.
Grazie a questa riparazione ho potuto tornare verso casa un trecento km circa per poi fare con tutta tranquillità la sostituzione.
riparazione-fortuna
Fortuna, che ancora tanti pezzi si trovano per il Vecio e non è stato difficile trovare quella nuova, così ho potuto mettermi subito al lavoro per risolvere il problema.
foto al lavoro
Per fare questo semplice lavoro bastano: un cacciavite a croce/taglio, bastano quelli in dotazione del mezzo, una chiave fissa da 10 , delle fascette stringi tubo,un piccolo tubo, una bacinella, una bottiglia di plastica da 1,5 litri oppure una tanichetta e del antigelo per rabbocco, oppure potete approfittare di cambiare tutta l’ acqua del impianto.
attrezzi
Quello che andrò a spiegare è il lavoro ovviamente per un modello di van come il mio, ma il concetto e valido anche per altri modelli, ma se non vi fidate di fare da voi rivolgetevi ad un professionista .
Allora per prima cosa vi consiglio di farlo a freddo per evitare scottature dovuta a l ‘acqua calda del motore , quindi per prima, aprite il tappo e mollate il primo tubo quello piccolino che si trova nella parte alta a fianco, attenzione quando lo abbassate vi uscirà l’ acqua , due sono le cose per evitare questo , ho lo tenete in alto con un filo di ferro o spago, oppure lo mettete dentro la bottiglia ,nel mio caso appoggiata vicino alla base della batteria, fatto questo potete sfilare il tubicino dello sfiato che si trova vicino al tappo .
bottiglia
Fatto anche questo, potete prendere la vostra chiave fissa da 10 e togliere le tre viti che tengono la vaschetta (due sono sopra ed una sotto la vaschetta) una volta mollate e rimosso la stessa svuotate il liquido rimasto nella bacinella.
vite-alto-1

vite-in-alto

vite-in-basso
Una volta fatta anche questa procedura potete svitare la fascetta stringitubo e togliere il tubo grosso che collega la vaschetta e toglierla del tutto, come vedete e tutto molto semplice ed ora potrete prendere la vostra nuova vaschetta e rifare la procedure all’ inverso, quindi appoggiate la vostra vaschetta nella sua posizione originale e ci infilate e avvitate i bulloni prima a mano poi con la vostra chiave da 10 e le stringete.
Rimettete il tubo grosso alla base della vaschetta , il tubicino dello sfiato vicino al tappo (consiglio di dare una soffiata dentro per togliere un eventuale sporcizia ) e il tubo piccolo laterale, mi raccomando stringente bene le fascette stringitubo a vite.
fascetta-basso
Molto probabilmente troverete nella nuova vaschetta un uscita in più visto che a me non serviva in quanto non previsto per questo mezzo ho semplicemente preso 2 fascette stringi tubo, una vite filettata
e un piccolo tubo della misure giusta,praticamente il tutto serve per tappare la seconda uscita , basta mettere il tubo nella vaschetta, mettere una delle due fascette e stringerla , poi infilare la vite dentro il tubo e poi con l’ altra fascetta per stringere la vite che farà semplicemente da tappo.
2-tubi
Dopo aver fatto tutto questo è il momento di riempire la vaschetta con il liquido refrigerante nuovo, vi consiglio di mettere fino a metà senza chiudere con il tappo, io ho fatto così per dare la possibilità l acqua di uscire.
Fatto questo e l’ ora di mettere in moto il vostro mezzo e lo lasciate al mimino finchè non si attiva la ventola per il raffreddamento del motore,mi raccomando tenete sotto controllo lo strumento.
Quando la lancetta dell’ acqua raggiunge la temperature di 90 gradi lì dovrebbe aprire il termostato e fare attivare la ventola se questo succede vuol dire che tutto e ok.
Un altra cosa che vi consiglio e quello di mettere le manopole del riscaldamento sulla posizione del caldo in modo che l acqua possa fare tutto il suo giro, anche perché se non parte la ventola potete accendere quella del riscaldamento per poter raffreddare un pò l acqua e far scendere la temperatura del motore, una volta scesa meglio spegnere il motore aspettare che si raffreddi e una volta fatto sarà il caso di portare il mezzo da un meccanico per un controllo al termostato.
Comunque una volta che tutto è ok basta rabboccare il liquido che manca fino alla sua posizione e chiudere il tappo.
Bene questo E QUELLO CHE HO FATTO IO nel mio Vecio, come vedete il lavoro e molto semplice e spero di averlo spiegato al meglio possibile.
Comunque vi ricordo se in caso non ve la sentite, oppure non avete la manualità necessaria vi consiglio sempre di rivolgervi ad un professionista, ma in caso contrario vi auguro un buon lavoro e così avrete anche la soddisfazione di aver conosciuto di più il vostro mezzo e sopratutto risparmiato un pò di soldini che potrete metterli in gasolio nel vostro serbatoio per nuovi km all’ insegna della libertà .
un saluto a tutti e al prossimo post Max & il Vecio